Intervento

Meritocrazia Italia, appello alla Ministra Locatelli e al Ministro Schillaci: migliore programmazione per garantire continuità assistenziale ai disabili durante le festività

"Un problema che non può restare ignorato e che merita piuttosto un intervento immediato"

Meritocrazia Italia, appello alla Ministra Locatelli e al Ministro Schillaci: migliore programmazione per garantire continuità assistenziale ai disabili durante le festività

“Per tutti le festività natalizie dovrebbero rappresentare un momento di raccoglimento familiare e di maggiore serenità. Eppure la verità delle cose consegna anche situazioni di grave fragilità trascurate, aggravate da una politica poco accorta alle esigenze di migliaia di persone in difficoltà e abbandonate ai propri problemi”.

Da sempre, nel periodo natalizio (come in quello pasquale e per tutte le festività), i servizi di assistenza domiciliare per malati, anziani e disabili subiscono riduzioni e sospensioni. 

Le attivazioni di nuovi servizi sono congelate fino a gennaio, mentre i servizi essenziali in corso vengono mantenuti con personale ridotto, spesso tramite reperibilità o turnazione e orari ridotti. Le liste d’attesa preesistenti si allungano incredibilmente.

Se si aggiungono le difficoltà connesse al reperimento di operatori privati disponibili e il fatto che non tutti hanno la possibilità di fare affidamento su caregiver e familiari, si comprende meglio la drammaticità di un problema che non può restare ignorato e che merita piuttosto un intervento immediato.

“Meritocrazia Italia torna a dare voce agli inascoltati. Tutti, ma proprio tutti, hanno diritto a conservare condizioni di vita dignitose, senza pause o interruzioni”.

E così lancia un appello ai ministri Alessandra Locatelli (Disabilità) e Orazio Schillaci (Sanità):

“Per questo chiede alle Istituzioni di farsi carico di questa emergenza, organizzando servizi di assistenza intermittente o a chiamata durante i giorni festivi, gestiti da enti locali o cooperative convenzionate; e contribuendo al sostegno economico degli operatori privati che garantiscono continuità di servizio durante le chiusure. Una maggiore integrazione tra servizi pubblici e privati potrebbe essere di enorme utilità. Parimenti utile sarebbe il migliore coinvolgimento degli enti del terzo settore, di case famiglia e di centri anti violenza.

Anche a livello comunale o distrettuale, servirebbe una rete di supporto che anticipi le esigenze dei caregiver per i periodi festivi.

È solo questione di programmazione.

La dignità umana non ammette pause o zone grigie”.