Dal Quirinale l’appello del Capo dello Stato contro paura e isolamento. Nel frattempo, il governo si è riunito a Palazzo Chigi dopo l’escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran con un focus sulla tutela dei connazionali nelle aree a rischio.
La premier Meloni ha inoltre espresso solidarietà alle donne iraniane che hanno sempre lottato per la loro libertà.
Mattarella: “Non rassegniamoci alla guerra”
Nella giornata di martedì 3 marzo 2026, al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia per la consegna delle Onorificenze dell’Ordine al Merito, conferite a 31 cittadini che si sono distinti per atti di eroismo e impegno civile.
L’appuntamento coincide con il 75° anniversario dell’istituzione delle onorificenze, nate il 3 marzo 1951, e nel suo discorso, il Capo dello Stato ha richiamato il contesto internazionale segnato da nuovi conflitti.
“La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia ma non dobbiamo rassegnarci né pensare che siano derive inevitabili”, ha affermato.

L’importanza di abbattere i muri della paura
Mattarella ha indicato la necessità di reagire a paura, indifferenza e chiusura.
“In questo nostro tempo è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell’isolamento”, ha detto davanti ai premiati e alle autorità presenti.
Secondo il presidente, la società si trova davanti a due visioni contrapposte: da un lato chi tutela esclusivamente i propri interessi e si impone sugli altri, dall’altro chi sceglie la condivisione di difficoltà e opportunità per cercare di conseguire successi insieme. Una dinamica che riguarda tanto la vita quotidiana quanto le relazioni internazionali.
“La premura per gli altri e la capacità di affrontare difficoltà che a taluno appaiono insormontabili sono più forti delle circostanze negative. E l’Italia di queste doti ne ha grande abbondanza. Non dobbiamo rassegnarci”, ha ribadito, invitando a coltivare fiducia e senso di comunità.
Meloni: “Priorità sicurezza italiani”
Sul piano politico, la crisi in Medio Oriente resta al centro dell’agenda del governo guidato da Giorgia Meloni. Dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti e la risposta di Teheran, Palazzo Chigi ha attivato un monitoraggio della situazione con particolare attenzione ai cittadini italiani presenti nell’area.
La presidente del Consiglio ha riferito di aver presieduto due riunioni dedicate agli sviluppi della crisi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Tajani, il ministro della Difesa Crosetto, il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Mantovano e Fazzolari.
“Destiniamo particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte”, ha spiegato Meloni, assicurando il massimo impegno dell’esecutivo.
Il post della premier sulle ultime riunioni:
Ho presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Al primo incontro hanno partecipato il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 3, 2026
Il governo, secondo quanto riferito, proseguirà con riunioni di aggiornamento per valutare l’evoluzione della crisi e coordinare eventuali interventi a tutela degli italiani all’estero.
Il discorso della premier sulle donne iraniane
Sempre sul tema della crisi in Medio Oriente, la premier Meloni ha espresso solidarietà alle donne iraniane in occasione dell’incontro “Voto alle Donne. La democrazia italiana compie ottant’anni” che si è tenuto nella giornata di ieri.
La presidente ha sottolineato che la parità è un diritto ancora oggi negato e che questo è ancora più evidente nei momenti nei quali gli eventi della storia misurano il valore di ogni persona. Meloni ha poi fatto riferimento alla nuova pericolosa crisi internazionale che stiamo vivendo in questi giorni.
“Il nostro pensiero non può non andare alle donne e alle ragazze iraniane che con un coraggio sorprendente sfidano il carcere e la tortura per rivendicare la loro libertà. Provo nei loro confronti e penso di non essere la sola in questa sala, un’infinita ammirazione ma anche una profonda gratitudine perché ci ricordano con la loro tenacia quanto preziose siano le conquiste che siamo riusciti ad ottenere. Anche quando le diamo per scontate ce lo dobbiamo ricordare”, ha dichiarato la premier.
Il discorso completo di Meloni: