Oggi, 23 febbraio 2026, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato Niscemi, il comune della provincia di Caltanissetta sventrato da una frana che ha devastato la zona tra il 25 e il 26 gennaio 2026. Il Capo dello Stato è stato accolto dal Sindaco Massimiliano Conti e da numerosi cittadini, che hanno apprezzato la sua presenza come segno tangibile della vicinanza delle istituzioni.

La visita, seppur breve, è stata carica di significato politico e umano.
“Ci siamo e stiamo lavorando per Niscemi”, ha dichiarato il presidente, rivolgendosi ai residenti e al sindaco.
Mattarella si è fermato a parlare con alcune persone del posto, stringendo loro la mano, mentre molti cittadini lo applaudivano, grati per la sua visita in un momento tanto difficile per la comunità.
“Non mi aspettavo che si fermasse”, ha detto l’architetto Roberto Palumbo, uno degli sfollati. “Ci ha fatto capire che c’è attenzione”.
Mattarella a Niscemi: “Noi ci siamo”
Il presidente, prima di atterrare nell’eliporto di Niscemi, aveva sorvolato l’area colpita dalla frana, osservando dall’alto la devastazione e le difficoltà che la cittadina sta affrontando. Accompagnato dal sindaco e dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha percorso insieme a loro via IV Novembre, varcando la zona rossa e arrivando fino al Belvedere, una delle aree più gravemente danneggiate.
“Non dimenticateci“, hanno gridato i cittadini di Niscemi mentre il presidente attraversava la piazza, suscitando una risposta immediata e umanamente toccante da parte di Mattarella: “So che è difficile in queste condizioni. Qui c’erano gli affetti, c’era la vostra vita. Lo capisco bene. Per questo sono venuto qui, per far vedere che il sostegno si mantiene alto”.

Sopralluogo nella scuola
La visita ha avuto un valore simbolico particolare quando il presidente ha fatto tappa all’Istituto comprensivo G. Verga, che accoglie alcune classi dell’Istituto Salerno che erano state sgomberate dopo la frana. Queste scuole ospitano ora gli alunni che, a causa dei danni strutturali, sono stati costretti a lasciare gli edifici scolastici inagibili.
La dirigente dell’Istituto Salerno, Licia Salerno, ha raccontato emozionata:
“All’inizio stentavo a crederci, ero certa che sarebbe venuto a trovarci, ma l’emozione è stata grande. È stato molto umile, vicino. Ha rivolto l’attenzione soprattutto ai bambini: ci ha chiesto come stanno, come li stiamo aiutando, cosa facciamo per rendere questo momento il più sereno possibile”.

Durante la visita, Mattarella ha incontrato gli studenti, ha salutato alcuni bambini sfollati, e ha cercato di infondere serenità, dicendo:
“Buon lavoro, andate avanti“.
“Vicinanza delle istituzioni”
La visita di Mattarella è stata anche un messaggio di speranza per la comunità. Il sindaco Massimiliano Conti ha spiegato:
“Il presidente della Repubblica ha voluto vedere con i suoi occhi la tragedia della frana”. Durante il sopralluogo nel Belvedere, il sindaco ha aggiunto: “Ci ha portato un messaggio importantissimo per la nostra comunità, di vicinanza e presenza delle istituzioni”.
Inoltre, Mattarella ha sollecitato la comunità a lavorare, lavorare, lavorare, con particolare attenzione per i giovani, che sono i più vulnerabili in queste situazioni.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha commentato la visita dicendo:
“La visita del presidente Mattarella a Niscemi è una ulteriore dimostrazione della presenza delle istituzioni al fianco della popolazione. Ringrazio il capo dello Stato per la sua presenza che evidenzia la vicinanza e la solidarietà del Paese nei confronti di una comunità intenzionata a reagire e a rialzarsi dopo un evento calamitoso senza precedenti”.
Successivamente, il presidente Mattarella ha lasciato Niscemi fra gli applausi della comunità e si è diretto verso Palermo, dove, nel pomeriggio, parteciperà alla IX giornata dell’Orgoglio dell’appartenenza all’avvocatura e dell’accoglienza dei giovani presso il Teatro Massimo.