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Martini (NM): “Sicurezza, scienza, inclusione e tradizioni: la Trieste che guarda al futuro senza dimenticare la propria identità”

Martini (NM): “Sicurezza, scienza, inclusione e tradizioni: la Trieste che guarda al futuro senza dimenticare la propria identità”

«Trieste è una città di confine. Lo è geograficamente, storicamente e culturalmente. Per questo il tema della sicurezza dei confini non può essere affrontato con superficialità o ideologia.»

Lo ha dichiarato Mirko Martini (Consigliere Comunale Trieste – Noi Moderati) intervenendo a Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek  

che poi aggiunge:

«I controlli ripristinati lungo il confine orientale rispondono a precise esigenze di sicurezza nazionale ed europea. Viviamo in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da minacce terroristiche e dall’azione di organizzazioni criminali che gestiscono l’immigrazione clandestina. In questi anni sono stati individuati e arrestati numerosi passeur impegnati nel traffico di esseri umani lungo la rotta balcanica. Ritengo quindi che i controlli siano oggi necessari. Personalmente potrei rivedere questa posizione solo nel momento in cui l’Unione Europea riuscisse a garantire una protezione realmente efficace dei propri confini esterni, assicurando sicurezza e controllo dei flussi migratori all’ingresso del territorio europeo.»

Martini prosegue soffermandosi su una delle eccellenze cittadine:

«Ma Trieste non è soltanto una città di confine. È anche una città della scienza. In questi giorni, davanti a Piazza Unità d’Italia, è stata attraccata la nave da ricerca Laura Bassi, gestita dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS. Si tratta dell’unica nave rompighiaccio oceanografica italiana, impegnata in attività scientifiche che spaziano dalle ricerche polari allo studio dei cambiamenti climatici, dell’oceano e dell’ambiente marino.»

«La presenza della Laura Bassi nel cuore della città è il simbolo perfetto di ciò che Trieste rappresenta oggi: un luogo dove ricerca, innovazione e conoscenza sono parte integrante dell’identità cittadina. Dall’OGS alla SISSA, da Area Science Park al Sincrotrone Elettra, Trieste continua a essere uno dei principali poli scientifici europei.»

Il consigliere evidenzia poi l’importanza dell’inclusione:

«Una città moderna si misura anche dalla capacità di garantire pari opportunità a tutti. Per questo considero particolarmente importante l’installazione del sistema SeaTrac presso il Pedocin, lo storico stabilimento balneare cittadino. Grazie a questa tecnologia le persone con disabilità motorie possono raggiungere più facilmente il mare in condizioni di sicurezza e dignità. È un intervento concreto che rende il nostro litorale più accessibile e dimostra come l’inclusione non debba restare un principio astratto, ma tradursi in servizi reali.»

Infine Martini richiama le tradizioni del territorio:

Accanto alla sicurezza, alla scienza e all’innovazione, Trieste conserva con orgoglio le proprie radici culturali e gastronomiche. Ho voluto portare due dolci che raccontano perfettamente l’anima del nostro territorio: la Putizza e la Carsolina, conosciuta anche come Zavata Carsolina.
La Putizza è uno dei simboli più autentici della tradizione del Carso e dell’eredità mitteleuropea che caratterizza Trieste. Ricca di frutta secca, uvetta, spezie e aromi, racconta l’incontro tra popoli, culture e tradizioni che nei secoli hanno plasmato questo territorio di confine.
La Carsolina, invece, rappresenta una specialità tipica dell’altopiano carsico. Si tratta di una raffinata millefoglie farcita con una morbida crema alla vaniglia e panna, divenuta negli anni una delle espressioni più apprezzate della pasticceria locale. È un dolce che unisce semplicità, eleganza e qualità degli ingredienti, proprio come il Carso che la ispira.
Attraverso questi sapori possiamo leggere la storia di Trieste: una città italiana, europea e mitteleuropea, capace di custodire le proprie tradizioni senza rinunciare alla modernità.»

Conclude Martini

«Questa è la Trieste che voglio raccontare: una città sicura, inclusiva e aperta al mondo; una capitale della ricerca e dell’innovazione; una comunità che investe nel futuro senza dimenticare le proprie radici. Una Trieste che, insieme al Friuli Venezia Giulia, continua a dimostrare come identità, sviluppo economico, qualità della vita e coesione sociale possano crescere insieme.»

 

Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek.