Un morto, frane, strade chiuse, abitazioni e negozi allagati. È pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre 2026 sta attraversando l’Italia, con piogge torrenziali, violente raffiche di vento e temporali. La tragedia più grave si è verificata a Jesolo, in provincia di Venezia, dove un militare di 46 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un albero mentre si trovava alla guida della propria automobile.
La perturbazione atlantica, dopo aver colpito duramente la Liguria e la Toscana, si sta progressivamente spostando verso le regioni centrali e meridionali. La Protezione civile ha diramato per mercoledì 21 ottobre l’allerta arancione in sei regioni, mentre i vigili del fuoco sono impegnati in centinaia di interventi per mettere in sicurezza edifici, liberare strade e soccorrere persone in difficoltà.
Jesolo, albero crolla sull’auto: morto un militare di 46 anni
L’incidente è avvenuto intorno alle 6 di mercoledì 21 ottobre, in via Roma Destra, a Jesolo. La vittima, un militare originario di Cagliari, stava raggiungendo il posto di lavoro quando un albero ha improvvisamente ceduto, abbattendosi sulla vettura. Il tronco ha sfondato il tetto dell’abitacolo, schiacciando il conducente. Immediato l’intervento del personale sanitario del Suem 118 e dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberarlo dalle lamiere, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti sulle cause del cedimento. Fra le ipotesi, l’effetto delle forti precipitazioni e del vento che hanno investito il territorio veneto.
Liguria, piogge eccezionali: 368 millimetri nel Savonese
Fra le regioni maggiormente colpite c’è la Liguria, dove nella giornata di martedì 20 ottobre si sono registrate precipitazioni particolarmente intense. Secondo i dati dell’Arpal, a Savona Lavagnola sono caduti 368 millimetri di pioggia, mentre a Ellera l’accumulo ha raggiunto i 357 millimetri e a Stella i 318. A Genova Quezzi sono stati misurati 70 millimetri in appena un’ora.
Il maltempo ha provocato numerosi allagamenti, smottamenti e cadute di alberi. Tra le situazioni più critiche quella della strada statale Aurelia, interrotta tra Celle Ligure e Albissola a causa di una frana. Anas ha avviato le operazioni di rimozione del materiale, mentre tecnici specializzati verificano la stabilità della parete rocciosa prima di autorizzare la riapertura.
A Savona uno smottamento ha trascinato lungo un pendio anche un mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti, senza provocare feriti. Disagi anche a Genova, dove l’acqua ha invaso diversi locali commerciali. L’allerta arancione in Liguria si è conclusa nella mattinata del 21 ottobre, con il mantenimento temporaneo dell’allerta gialla in alcune aree.
Toscana, nubifragio all’Elba: frane e strade allagate
Situazione difficile anche sull’Isola d’Elba, investita martedì 20 ottobre da precipitazioni particolarmente violente. Nella zona di Patresi, sul versante occidentale dell’isola, sono stati registrati circa 180 millimetri di pioggia, mentre sul Monte Perone l’accumulo ha raggiunto i 93 millimetri. A Campo nell’Elba si sono verificati allagamenti dopo un temporale che ha scaricato circa 40 millimetri in un’ora. Nel territorio di Marciana sono state segnalate frane e problemi alla viabilità, con interventi della Protezione civile e dei vigili del fuoco. A Rio, nella giornata del 20 ottobre, le scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale.
Oltre 370 interventi dei vigili del fuoco
L’emergenza ha mobilitato numerose squadre di soccorso. Nella giornata di martedì 20 ottobre sono stati effettuati oltre 370 interventi dei vigili del fuoco tra Liguria, Toscana, Sardegna e Lazio. Le principali richieste hanno riguardato alberi abbattuti, infiltrazioni d’acqua, locali allagati, elementi pericolanti e automobilisti rimasti bloccati. In Liguria, tra le province di Genova e Savona, si sono contati circa cento interventi, con le operazioni proseguite anche durante la notte.
Allerta arancione in sei regioni: dove sono previsti i temporali
Secondo il bollettino diffuso dalla Protezione civile martedì 20 ottobre, per mercoledì 21 è stata valutata un’allerta arancione in Liguria e su parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania.
Allerta gialla anche in diverse aree di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, oltre ad altri settori delle regioni già interessate dal livello arancione. La perturbazione porta rovesci intensi, raffiche di vento, possibili grandinate e frequente attività elettrica. Particolare attenzione viene riservata ai territori più esposti al rischio di frane, esondazioni dei corsi d’acqua e allagamenti. I livelli di allerta possono cambiare durante la giornata in base all’evoluzione dei fenomeni.
Le prossime ore: la perturbazione scende verso Sud
Dopo le forti precipitazioni che hanno interessato il Nord-Ovest, il fronte perturbato tende a spostarsi verso il Centro e il Mezzogiorno, con possibili nuovi temporali e criticità localizzate. La Protezione civile invita a seguire gli aggiornamenti dei bollettini regionali, a evitare sottopassi e strade allagate e a prestare particolare attenzione alle aree alberate durante le raffiche più intense.
La tragedia di Jesolo e i danni registrati in diverse regioni riportano al centro l’importanza della prevenzione, dalla manutenzione delle alberature al monitoraggio dei versanti e dei sistemi di drenaggio urbano, in un territorio sempre più esposto alle conseguenze di precipitazioni intense e concentrate in poche ore.