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Paradossi all'italiana

L'omicida Pietro Maso denuncia Fedez per averlo citato in una sua canzone

Se voleva essere dimenticato, facendo causa al noto rapper, ha sicuramente ottenuto il risultato opposto.

L'omicida Pietro Maso denuncia Fedez per averlo citato in una sua canzone
Attualità 28 Settembre 2021 ore 17:17

Non è tanto il fatto che Pietro Maso abbia fatto causa a Fedez a colpire, quanto il fatto che la Procura di Roma abbia realmente aperto un'indagine (l’accusa è di diffamazione aggravata) sul rapper.

Il succo è che l'autore di uno dei più spregevoli omicidi della storia della cronaca italiana contesta il fatto che l'artista milanese al secolo Federico Lucia lo abbia citato in una sua recente canzone (No Game-Freestyle, scritta per altro con un altro bravo autore, Tha Supreme).

Fedez con la moglie Chiara Ferragni

L'omicida Pietro Maso denuncia Fedez

Maso sembra invocare una sorta di "diritto all'oblio", un concetto che noi giornalisti conosciamo bene: si tratta in sostanza di stendere un "velo pietoso" su fatti ormai passati, in base al principio che l'autore o gli autori di vicende concluse, una volta scontato i debiti giudiziari con la società, abbiano il diritto di essere dimenticati.

Un concetto che però non si può applicare con regole predefinite, tutto dipende da quanto ogni vicenda s'è stratificata nell'opinione pubblica: nessuno si sognerebbe, ad esempio, di stendere una pietra tombale sui delitti del Mostro di Firenze... E anche quella di Pietro Maso è una storia che per atrocità è oggettivamente impossibile cancellare dalla memoria collettiva.

Il delitto di Montecchia di Crosara del 1991

Per altro, sul delitto di Montecchia di Crosara del 1991 (Maso, rampollo viziato e narcisista, uccise i genitori con la complicità di alcuni amici per impossessarsi dell'eredità) ci sono fonti pubbliche facilmente consultabili a decine, sul Web e non solo, ma il pomo della discordia, in quest'ultimo caso, non è nemmeno una fonte storica o giornalistica, ma una canzone, ovvero un contenuto artistico, nel quale, si esercita la libertà d'espressione dando vita a un acuto accostamento.

“Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso, la vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso”

Maso ha ottenuto il risultato opposto

C'è anche da dire che se Maso (non più in carcere dal 2015, nella copertina di questo articolo il momento del suo arresto 30 anni fa) voleva essere dimenticato, facendo causa a Fedez ha sicuramente ottenuto il risultato opposto, attirando nuovamente i riflettori sulla sua persona e innescando inevitabilmente una ridda di ricerche sulla sua vicenda personale.

“E’ richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto – si legge nella denuncia di Maso - e che a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare”.

Discutibile forse la scelta di Fedez di scavare nel passato e scegliere proprio Maso per dar vita all'iconico paradosso nel suo verso, ma quel che è accaduto è cronaca, andatevi a leggere la ricostruzione della vicenda su Wikipedia per farvi un'idea.

Che il rapper non abbia diffamato nessuno è scontato, al massimo si può discutere sul fatto se Maso abbia o meno il diritto di essere dimenticato... ma allora avrebbe fatto molto meglio a dimenticarsi - lui - di quella frase in una canzone, per altro non così nota al grande pubblico (finora).

daniele.pirola@netweek.it