Allerta alimentare

Listeria in burrata e stracciatella: i prodotti richiamati (da non mangiare)

Il provvedimento è stato avviato direttamente dal produttore a seguito di controlli interni che hanno evidenziato la presenza del batterio

Listeria in burrata e stracciatella: i prodotti richiamati (da non mangiare)

Un richiamo alimentare precauzionale riguarda diversi lotti di burrata e stracciatella a marchio Latterie di Aviano, ritirati dal mercato dopo il riscontro di una contaminazione microbiologica da Listeria monocytogenes. Il provvedimento è stato avviato direttamente dal produttore a seguito di controlli interni che hanno evidenziato la presenza del batterio in alcuni campioni analizzati.

Gli avvisi ufficiali sono stati pubblicati sul portale del Ministero della Salute e riguardano prodotti realizzati e confezionati dalla stessa azienda con identica etichetta commerciale.

I prodotti ritirati dal mercato

Secondo le comunicazioni ufficiali, le segnalazioni interessano produzioni della Casearia Del Ben srl, realizzate nello stabilimento di Porcia, in provincia di Pordenone.

I richiami sono stati disposti in via cautelativa dopo verifiche aziendali.

Elenco dei lotti coinvolti

Di seguito l’elenco dei lotti coinvolti:

  • Burrata affumicata 125 g — lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026
  • Burrata affumicata 125 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026. 

    La burrata affumicata richiamata
  • Burrata 300 g e 125 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026.
La burrata richiamata
  • Stracciatella 250 g e 500 g — lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026
  • Stracciatella 250 g e 500 g — lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026.
La stracciatella richiamata

I prodotti segnalati sono già stati rimossi dai canali di vendita e non risultano più disponibili sugli scaffali.

Cosa devono fare i consumatori

Le autorità sanitarie raccomandano ai consumatori che avessero acquistato i prodotti appartenenti ai lotti indicati di:

  • non consumarli in alcun caso;
  • riportarli al punto vendita dove sono stati acquistati per ottenere il rimborso o la sostituzione.

Listeria, di cosa parliamo

La Listeria monocytogenes è un batterio che  resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

La gravità della sintomatologia in caso di assunzione varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria: cosa fare per prevenire

Per prevenire è necessario prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti indicate in modo preciso nell’etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

In particolare serve:

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
  • cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta.

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