Per la pace

L’appello di Papa Leone XIV contro le guerre: “Non possiamo rimanere in silenzio, è uno scandalo”

Nel frattempo, il cardinale Zuppi invoca ad Assisi la forza disarmata dell'amore per abbattere i muri dell'odio

L’appello di Papa Leone XIV contro le guerre: “Non possiamo rimanere in silenzio, è uno scandalo”

Mentre in Vaticano Papa Leone XIV esprimeva il suo sgomento per l’escalation dei conflitti, ad Assisi il Cardinale Matteo Zuppi chiudeva il mese di venerazione delle spoglie di San Francesco con un monito sulla forza disarmata dell’amore.

Il dolore del Papa per le vittime delle guerre

Affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico, domenica 22 marzo 2026, Papa Leone XIV non ha nascosto la sua profonda angoscia. Il pontefice ha parlato dei raid nel sud di Israele e delle ferite aperte in Ucraina e nel Sahel.

“Continuo a seguire con sgomento la situazione in Medio Oriente, così come in altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e dalla violenza. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità”, ha dichiarato.

Per Prevost, ogni colpo sparato è un colpo inferto alla dignità collettiva. L’angelus del Papa di ieri:

“Uno scandalo per tutta la famiglia umana

La morte di migliaia di civili innocenti non può essere archiviata come un semplice effetto collaterale della geopolitica.

“La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio!”, ha esclamato il Vescovo di Roma, definendo queste violenze un vero e proprio affronto alla creazione.

Ha poi rinnovato l’invito a non rassegnarsi all’inevitabilità dello scontro e perseverare nella preghiera affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana.

Assisi, 370mila pellegrini per San Francesco

Mentre a Roma risuonavano le parole del Papa, ad Assisi si è chiuso un mese importante. Oltre 370 mila pellegrini hanno affollato la Basilica inferiore in trenta giorni per l’ostensione delle spoglie di San Francesco.

A suggellare questo mese di preghiera è stato il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI. Durante l’omelia nella Basilica superiore, Zuppi ha smascherato la logica della sopraffazione con parole taglienti.

Zuppi ad Assisi

“In questa stagione di esaltazione della forza, ascoltiamo il messaggio di pace. Quanta paura e quanta violenza sarebbe disarmata già solo se dicessimo, con il volto e con le parole, ‘pace a te’“.

Zuppi: “Non si combatte il male con il male”

Il Cardinale ha poi messo in guardia dalla tentazione della vendetta.

“La tragica illusione è combattere il male con il male”.

Secondo Zuppi, il cristiano è chiamato a una forza disarmata che nasce dalla risurrezione.

“Non è la forza la signora del mondo, perché è l’amore l’unica che può cambiarlo”, ha concluso, invitando tutti a diventare testimoni disarmati e disarmanti, capaci di costruire ponti dove altri alzano solo muri.