il lotto interessato

Lamponi surgelati Carrefour Bio ritirati per la presenza di Norovirus: tutti i dettagli

Le confezioni restituite saranno rimborsate anche senza presentare lo scontrino

Lamponi surgelati Carrefour Bio ritirati per la presenza di Norovirus: tutti i dettagli
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Ritirato un lotto di lamponi interi surgelati a marchio Carrefour Bio. La decisione indicata sull’avviso di richiamo è stata presa per la presenza di Norovirus rilevata a seguito di un’analisi sul prodotto.

Ecco tutti i dettagli per la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.

Lamponi Carrefour Bio

Richiamati lamponi surgelati Carrefour Bio: presenza di Norovirus

La catena di discount Carrefour e il suo fornitore hanno annunciato sul proprio portale web dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, l'immediato ritiro di un lotto di lamponi interi surgelati a marchio Carrefour Bio.

La decisione indicata sull’avviso di richiamo è stata presa per la presenza di Norovirus rilevata a seguito di un’analisi sul prodotto.

I dettagli

Le confezioni interessate sono da 400 grammi, con il numero di lotto 50616301 e il termine minimo di conservazione del 03/04/2026. L’azienda Fruits Rouges de l’Aisne (421 437 591 00223) ha prodotto i lamponi interi surgelati per Carrefour Italia. Lo stabilimento di produzione si trova in Rue Jean Bodin 1, a Laon, in Francia.

Carrefour precisa anche che: “Questo virus può causare gastroenteriti, e viene eliminato dalla cottura del prodotto, che risulta quindi sicuro solo se adeguatamente preparato.”

A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare i lamponi interi surgelati con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione segnalati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita d’acquisto. Le confezioni restituite saranno rimborsate anche senza presentare lo scontrino.

Norovirus e sicurezza alimentare

I norovirus appartengono alla famiglia dei Caliciviridae, virus a singolo filamento di Rna, e rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica, costituendo così un serio problema nel campo della sicurezza alimentare.

Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l’infezione dura dalle 12 alle 60 ore. I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti, e cioè nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni. Normalmente, l’unica misura è quella di assumere molti liquidi per compensare la disidratazione conseguente a vomito e diarrea.

Il virus è altamente infettivo e bastano 10 particelle virali per dare vita a un’infezione. Data la loro persistenza nell’ambiente, che ne permette la replicazione e diffusione anche per due settimane dopo l’infezione iniziale, i norovirus sono difficili da controllare ed è quindi necessario applicare rigorose misure sanitarie per prevenirli e contenerli.

L’unica forma di controllo efficace del norovirus è l’attuazione di rigorose misure igieniche nella manipolazione e distribuzione di cibi e bevande. I norovirus sono piuttosto resistenti nell’ambiente, è quindi evidente che solo misure molto stringenti, a partire da un’accurata igiene personale degli addetti alla manipolazione e distribuzione dei cibi, possono prevenirne la diffusione. Vale in questo caso la serie di norme e consigli tipici della prevenzione di qualsiasi tossinfezione alimentare.

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