polemica

La Russia alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 con bandiera e inno, Kiev: “Scandaloso”

Anche l’Italia ha preso posizione contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di includere russi e bielorussi

La Russia alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 con bandiera e inno, Kiev: “Scandaloso”

Una scelta destinata a far discutere. Il Comitato Paralimpico Internazionale ha confermato la partecipazione di atleti russi e bielorussi ai Giochi invernali italiani con pieno utilizzo di bandiere e inni, riaccendendo le tensioni diplomatiche legate al conflitto in Ucraina.

Russi e bielorussi alle Paralimpiadi con la bandiera

Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo 2026, vedranno la presenza di dieci atleti provenienti da Russia e Bielorussia che gareggeranno sotto le rispettive bandiere nazionali.

A confermarlo è stato il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), richiamando la decisione approvata a maggioranza dall’esecutivo nel settembre scorso a Seul. Gli atleti potranno utilizzare inno, bandiera e divise ufficiali con i colori nazionali e gli acronimi “Rus” e “Blr”.

Nel dettaglio, la Russia schiererà sei atleti: due nello sci alpino paralimpico, due nello sci di fondo paralimpico e due nello snowboard paralimpico. La Bielorussia avrà invece quattro rappresentanti, tutti impegnati nello sci di fondo.

La decisione segna un cambio di rotta rispetto alle restrizioni adottate dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Kiev protesta: “È scandaloso”

La reazione di Kiev non si è fatta attendere. Il ministro dello sport ucraino Matviy Bidny ha definito la decisione “deludente e scandalosa”, accusando gli organizzatori di consentire la partecipazione agli assassini e ai loro complici sotto le bandiere nazionali.

Matviy Bidny

Sulla stessa linea il Commissario europeo per lo sport Glenn Micallef, che ha espresso forte contrarietà al ripristino di simboli nazionali, inni e uniformi. Micallef ha annunciato che non prenderà parte alla cerimonia di apertura dei Giochi, sottolineando l’incompatibilità tra la guerra in corso e la piena rappresentanza statale nelle competizioni paralimpiche.

Anche il Governo Meloni prende posizione

Anche l’Italia ha preso ufficialmente posizione contro la decisione dell’Ipc. In una nota congiunta, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro per lo Sport Andrea Abodi hanno espresso assoluta contrarietà all’ammissione di sei atleti russi e quattro bielorussi con piena esposizione dei simboli nazionali.

Il Governo ha ribadito il dissenso già manifestato insieme ad altre 33 nazioni e alla Commissione europea in merito al reintegro dei Comitati paralimpici russo e bielorusso, deciso dall’Assemblea Generale dell’Ipc il 27 settembre scorso.

Nella dichiarazione ufficiale viene riaffermata piena solidarietà e incondizionato sostegno all’Ucraina, con l’invito all’organismo internazionale a riconsiderare la scelta.