nuovo farmaco

La pillola che frena il Covid se presa entro 5 giorni dai primi sintomi

Chi è positivo, ma asintomatico non ne ha bisogno. Disponibile da gennaio.

La pillola che frena il Covid se presa entro 5 giorni dai primi sintomi
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Da gennaio arriva la pillola anti-Covid. Lo ha annunciato Guido Rasi, consulente del commissario straordinario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo, dando oramai per certo l'ok da parte dell'Aifa. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata l'autorizzazione d'emergenza da parte dell'Ema (l'Agenzia europea per i medicinali) per il Paxlovid, la pillola prodotta da Pfizer  per il trattamento di adulti con Covid che non richiedano ossigeno e che siano a maggior rischio di grave progressione della malattia.

Paxlovid: cosa è la pillola che frena il Covid

Si tratta di una pillola che va somministrata prima possibile dopo la diagnosi di Covid 19 e in ogni caso entro 5 giorni dai primi sintomi (chi non è sintomatico, dunque, non ne avrebbe bisogno). I principi attivi sono due -   PF-07321332 e Ritonavir - e disponibili in compresse separate che devono essere assunte insieme due volte al giorno per 5 giorni.

Il farmaco non impedisce di contagiarsi, ma blocca la replicazione del virus all'interno del nostro organismo, evitando dunque che le condizioni di chi ha contratto il Covid peggiorino, evitando dunque le ospedalizzazioni.

Lo studio

I risultati di uno studio su 2.246 pazienti ad alto rischio pubblicati da Pfizer mostrano un’efficacia dell’89% nel prevenire il ricovero in ospedale e la morte. Dalla fase di studio del farmaco sono state esclude le donne in gravidanza o allattamento, per le quali dunque non è prevista la somministrazione del farmaco.

Gli effetti collaterali più comuni riportati nello studio fino a 34 giorni dopo l’ultima dose  sono stati  disturbi del gusto, diarrea e vomito. Questo farmaco viene assunto insieme a un antivirale utilizzato contro l’HIV, il Ritonavir, che aumenta la durata d’azione. Alcune persone potrebbero non tollerare la combinazione tra i due medicinali.

Il rapporto con il vaccino

Il Paxlovid non sostituisce il vaccino, in quanto quest'ultimo viene somministrato per prevenire l'insorgere della malattia e ha una durata più lunga nel tempo. L'efficacia del farmaco Pfizer è stimata attorno a un paio di giorni, utili comunque per abbassare la carica del virus nell'organismo del malato, aiutandolo ad affrontarlo con meno difficoltà. Il medicinale può naturalmente essere somministrato anche a coloro che - seppur vaccinati - abbiano comunque preso il Covid.

Efficace contro Omicron?

Al momento non è dato sapere se il farmaco possa essere efficace anche contro la variante Omicron, che tanto sta spaventando il mondo. Sulla base dei dati dello studio, però, Pfizer si è detta fiduciosa in quanto per la tipologia di farmaci in questione le varianti non sarebbero molto rilevanti.

 Quando arriverà?

Come detto, in Italia potrebbe arrivare già a gennaio.  Pfizer ha affermato che metterà a disposizione 80 milioni di dosi l’anno prossimo a prezzo differente a seconda delle possibilità economiche dei vari Paesi.

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