La decisione

La carta d’identità cartacea resta valida fino alla naturale scadenza: tutte le info da sapere

Slittato il limite del 3 agosto 2026: una scelta del Consiglio dei ministri per evitare disagi ai cittadini e ridurre la pressione sugli uffici anagrafici per il rilascio delle carte d'identità elettroniche (CIE)

La carta d’identità cartacea resta valida fino alla naturale scadenza: tutte le info da sapere

Tra le novità approvate dal Consiglio dei ministri dello scorso 16 giugno 2026 c’è stata anche la proroga della validità delle carte d’identità cartacee.

Il Governo ha infatti stabilito che i documenti non ancora scaduti continueranno a essere validi fino alla loro naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026 inizialmente previsto per il definitivo superamento del formato cartaceo.

Nota bene: le carte di identità cartacee non scadute potranno essere utilizzate in Italia fino al 31 gennaio 2027 per tutta una serie di servizi:

  •  l’esercizio di diritti fondamentali;
  • l’accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative;
  • nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti privati che erogano pubblici servizi (ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. n. 445/2000);
  • la consegna di posta e atti giudiziari, il ritiro o il deposito di denaro presso istituti bancari e istituti che erogano servizi finanziari o postali.

La misura punta a evitare disagi ai cittadini e a ridurre la pressione sugli uffici anagrafici impegnati nel rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche (CIE).

La decisione del Governo

Il provvedimento è stato adottato dal Consiglio dei ministri riunitosi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani.

Secondo quanto stabilito, le carte d’identità cartacee ancora in corso di validità potranno continuare a essere utilizzate fino alla loro scadenza naturale, anche oltre il 3 agosto 2026, per specifiche finalità e nei rapporti con la Pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici.

La decisione modifica di fatto quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’Interno del 3 febbraio 2026, che aveva fissato al 3 agosto il termine oltre il quale le carte d’identità cartacee non sarebbero più state utilizzabili, anche se ancora formalmente valide. Con il nuovo intervento dell’esecutivo, i cittadini in possesso di un documento cartaceo non scaduto potranno quindi continuare a utilizzarlo senza la necessità di procedere immediatamente alla sostituzione con la versione elettronica.

In caso di urgenza motivata o impossibilità temporanea di emissione della CIE, la norma prevede la possibilità di rilasciare un documento d’identità provvisorio cartaceo che potrà essere erogato fino al 31 dicembre 2027 e sarà valido per l’espatrio (anche se le autorità di frontiera di alcuni Stati esteri potrebbero non riconoscerne la validità). Il documento provvisorio cartaceo avrà validità temporanea non superiore a 6 mesi e dovrà essere obbligatoriamente riconsegnato agli sportelli comunali al momento del ritiro o della consegna della CIE definitiva.

Tutti cercano info sui siti dei Comuni

La questione delle carte d’identità cartacee è attualmente di grande ricerca, soprattutto sulla Rete. Il tema è infatti quotidianamente tra le tendenze di Google e questo perché chi ha ancora il documento “vecchio” vuole capire con esattezza come comportarsi se e quando dovrà rinnovarlo alla sua nuova versione elettronica.

Per questo motivo, dopo che il Governo ha prorogato la validità delle carte d’identità cartacee, i Comuni di tutta Italia stanno attuando una comunicazione dedicata proprio all’argomento sui loro siti ufficiali. Da Tirano, in Valtellina (Lombardia), a Bologna, passando per Monserrato (Sardegna) e Palermo in Sicilia, le Amministrazioni comunali di tutta la Penisola si stanno attrezzando per fornire informazioni chiare e dettagliate per quanto riguarda il documento di identità.

Perché è stata concessa la proroga

Alla base della scelta vi è la volontà di evitare ulteriori disagi sia ai cittadini sia agli uffici anagrafici comunali, soprattutto nel periodo estivo, quando il numero delle richieste di rilascio della Carta d’Identità Elettronica tende ad aumentare sensibilmente.

La proroga consentirà agli enti locali di gestire con maggiore gradualità il passaggio al documento digitale, alleggerendo il carico amministrativo in una fase caratterizzata anche dal rinnovo delle amministrazioni comunali dopo le recenti elezioni.

Cos’è la Carta d’Identità Elettronica

La Carta d’Identità Elettronica rappresenta il documento ufficiale destinato a sostituire progressivamente la versione cartacea. Ha il formato di una carta di credito e, oltre a certificare l’identità del titolare, permette l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione.

Carta d’identità elettronica (CIE)

L’utilizzo della CIE è diventato sempre più centrale nell’ambito della digitalizzazione dei servizi pubblici e dell’identità digitale dei cittadini.

Quando rinnovare il documento

Restano invariate le regole per il rinnovo della carta d’identità. La richiesta può essere presentata a partire dai 180 giorni precedenti la scadenza del documento.

È inoltre possibile richiedere immediatamente una nuova carta in caso di smarrimento, furto, deterioramento o distruzione del documento. Per ottenere la CIE è necessario prenotare un appuntamento presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza oppure attraverso il portale governativo Agenda Online.

Da giugno 2026 anche i cittadini italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso qualsiasi Comune italiano.