due campioni di eleganza

Jannik Sinner diserta Sanremo ma corre da Mattarella: "Ne sa più di me sulla storia del tennis"

La nazionale italiana di tennis maschile vincitrice della coppa Davis sale al Colle, il presidente della Repubblica: "Per fortuna ho acceso dal quarto set"

Jannik Sinner diserta Sanremo ma corre da Mattarella: "Ne sa più di me sulla storia del tennis"
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Due titani per eleganza e sobrietà. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale la Nazionale italiana maschile di Tennis vincitrice della Coppa Davis 2023. Inutile dire che gli occhi di tutti erano puntati su Jannik Sinner. Il 22enne altoatesino, fresco di trionfo internazionale, e l’82enne capo dello Stato hanno regalato uno spettacolo di grande qualità con la pacata modalità comunicativa che distingue entrambi.

Mattarella Sinner

Visibile l'emozione per la star del tennis nostrana e qualche parentesi ironica da parte di Mattarella, che regala un discorso “da tifoso”, pur sempre istituzionale.

La nazionale italiana di tennis vincitrice della Coppa Davis al Quirinale

Sono saliti al Colle, in trionfo, nella giornata del primo febbraio 2024, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, Jannik Sinner e gli altri componenti della squadra italiana: Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi e Simone Bolelli guidati dal capitano Filippo Volandri.

Presente anche il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Al termine dell'incontro il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti.

Discorso di Mattarella

"Quarantasette anni sono stati un lungo periodo. Non è soltanto questo, però, quello per il quale vi ringraziamo, e per cui qui, oggi al Quirinale, vi ringrazio a nome dei nostri concittadini. Ma è per quello che avete manifestato in quei giorni, costantemente: lo spirito di squadra, la coesione tra di voi, una normalità e semplicità di comportamento che ha affiancato al successo sportivo un grande valore umano. Complimenti anche per questo. Sono stati quarantasette anni, comunque un’attesa lunga. Non per voi. Nessuno di voi era nato quando c’è stata in Cile la vittoria del ’76" ha ironizzato Mattarella nel suo discorso.

E ancora, rivolto al 22enne altoatesino che ha compiuto l'impresa:

"Devo confidarle che, anche se era domenica, quel giorno ero impegnato, ho potuto guardare la tv soltanto all’inizio del quarto set. Questo ha giovato al mio buonumore perché non ho vissuto i primi due set. Ma subito ho avuto la certezza che lei avrebbe vinto, perché vedevo la tranquillità con cui stava rispondendo e giocando. È stato davvero un grande successo. Adesso non vorrei esagerare con le parole perché apprezzo la semplicità, la sobrietà che lei esprime.

 

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E quindi bastano poche parole per farle i complimenti. Ma quello che vorrei dire è soprattutto che molti si attenderanno adesso che lei vinca ovunque, in ogni Slam. Quello di cui possiamo essere certi è che lei giocherà sempre al meglio. Ma è giusto che non si faccia, né a lei, né agli altri, nessuna pressione - come lei ha detto, secondo l’insegnamento saggio dei suoi genitori - perché quello che è importante - come è stato detto poc’anzi dal Presidente Binaghi - è l’impegno con cui ci si cimenta, con la lealtà, il senso sportivo, la preparazione, i sacrifici, che ci sono prima di ogni partita, di ogni incontro".

Soddisfazione di Malagò

"Sono cent'anni che non vinciamo una medaglia nel tennis ai Giochi, è ora di sfatare questo tabù". Così il presidente del Coni, Malagó, entrando al Quirinale. "Abbiamo apprezzato molto che Sinner voglia partecipare alle Olimpiadi. Ma non è il solo, anche gli altri hanno voglia", ha aggiunto. Parlando poi di cosa ha di speciale questa nazionale ha spiegato: "Di speciale hanno che sono una squadra. Sennò non avrebbero vinto. Sinner poi ha chiuso il cerchio di un percorso che parte da lontano. Sono stati bravi anche tecnici e federazione a darci queste soddisfazioni".

Sinner "onorato ed emozionato"

Sinner, uscendo dal Quirinale, ha riservato parole di stima verso il Capo dello Stato:

"Incredibile quanta voglia abbia di imparare la storia del tennis, la conosce meglio di me. Oggi ho imparato io tante cose da lui. Ha una semplicità e umiltà incredibili. Personalmente ha usato parole molto belle e semplici. È quello che mi piace".

 

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Ormai è Jannik-mania: il 22enne ha messo a segno un altro colpo, questa volta nel cuore della gente, per aver scelto di non recarsi al Sanremo - confermando la sua volontà di mantenere un basso profilo e non perdere la concentrazione - ma non mancando all'appuntamento con Mattarella.

Una decisione che, fra le righe, dice molto circa il carattere e le priorità dell'altoatesino che ha fatto impazzire (meritatamente) il Paese.

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