Missione imponente

J.D. Vance atterra a Malpensa con 14 aerei: super missione americana a Milano per i Giochi

La delegazione Usa comprende anche ex leggende olimpiche e un intero cargo di cibo per tutta la permanenza italiana

J.D. Vance atterra a Malpensa con 14 aerei: super missione americana a Milano per i Giochi

L’Air Force Two è l’arrivo più atteso sulla pista di Malpensa. A bordo c’è il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, insieme alla moglie Usha Vance, per guidare la maxi delegazione americana arrivata a Milano alla vigilia della cerimonia dei Giochi. Con lui atterrano anche ex campioni olimpici, uomini dell’intelligence, mezzi blindati e persino rifornimenti alimentari made in Usa.

È l’inizio di una vera e propria super missione statunitense che per alcuni giorni trasformerà aeroporti, hotel e ospedali milanesi in snodi strategici sotto stretta sorveglianza.

Quattordici aerei dagli Stati Uniti: chi c’è nella delegazione

Quello del vicepresidente è solo uno dei voli governativi attesi. La missione Usa conta 14 aerei complessivi. In arrivo anche il segretario di Stato Marco Rubio, l’ambasciatore in Italia Tilman Fertitta e l’ex capo della Cia ed ex segretario di Stato Mike Pompeo.

Con loro viaggia una squadra di ex stelle degli sport invernali:

  • le gemelle Jocelyne e Monique Lamoureux, oro olimpico nell’hockey su ghiaccio
  • Apolo Ohno, leggenda dello short track con otto medaglie olimpiche
  • Evan Lysacek, oro nel pattinaggio di figura e volto televisivo.

Una presenza simbolica che accompagna gli atleti statunitensi impegnati nelle gare su ghiaccio e neve.

Malpensa blindata per l’arrivo dell’Air Force Two

L’atterraggio dell’Air Force Two attiva un protocollo di sicurezza eccezionale. L’area aeroportuale viene sigillata e le autorità invitano i passeggeri a presentarsi con largo anticipo per evitare ritardi e disagi.

I numeri della sicurezza sono imponenti:

  • circa 300 agenti dedicati alla protezione del vicepresidente
  • personale di intelligence al seguito
  • convogli protetti per ogni spostamento
  • mezzi blindati trasportati con voli cargo.

L’operazione coinvolge forze italiane e apparati statunitensi in coordinamento continuo.

Cibo americano e logistica autonoma: la missione è autosufficiente

Non solo personale e sicurezza. Almeno un aereo cargo trasporta scorte alimentari dagli Stati Uniti destinate alla delegazione per l’intera permanenza milanese. Altri voli scaricano veicoli e attrezzature operative.

Una scelta che ricalca gli standard delle visite di Stato americane all’estero: filiera controllata e massima autonomia logistica.

Prima tappa allo Sheraton Malpensa, poi corteo verso il centro di Milano

La delegazione Usa si muoverà inizialmente verso l’Hotel Sheraton di Malpensa, dove è stato riservato un intero piano. Qui sono previsti incontri con una rappresentanza di atleti statunitensi in gara.

Successivamente il corteo blindato raggiungerà il centro città con base all’Hotel Gallia, di fronte alla Stazione Centrale. La struttura ospiterà la missione fino alla ripartenza prevista da Linate.

Verifiche mediche al Niguarda, ospedale di riferimento dei Giochi

I preparativi hanno incluso anche controlli sanitari mirati. Il Niguarda, ospedale olimpico di riferimento, ha ricevuto più sopralluoghi del team medico statunitense e del personale consolare.

Le verifiche hanno riguardato percorsi di emergenza, accessi protetti, protocolli clinici e procedure di sicurezza per eventuali interventi su atleti e staff.

Milano per alcuni giorni parla americano

Tra Air Force Two, ex campioni olimpici, convogli blindati e sicurezza rafforzata, la presenza guidata da J.D. Vance rappresenta una delle più grandi missioni istituzionali straniere arrivate in città per i Giochi. Un’operazione diplomatica e simbolica che porta un pezzo d’America nel cuore di Milano.