Attualità
si cambia rotta?

Ipotesi tampone anche per i vaccinati per i grandi eventi

Locatelli: "Da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare".

Ipotesi tampone anche per i vaccinati per i grandi eventi
Attualità 16 Dicembre 2021 ore 18:07

Rendere obbligatorio il tampone anche per coloro che sono vaccinati e hanno il Super Green pass se partecipano ai grandi eventi. E' l'ipotesi paventata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico.  Una proposta che è destinata a far discutere.

Locatelli: "Tampone per i vaccinati per i grandi eventi? E' un'ipotesi"

Mentre in tutta Italia si susseguono gli annullamenti delle manifestazioni di piazza per Capodanno, Locatelli intervenuto a 'Buongiorno' su Sky TG24, ha parlato di un'ipotesi che potrebbe fare parecchio discutere.

"L'introduzione dell'obbligatorietà del tampone anche per i vaccinati per accedere ai grandi eventi è  un'ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare".

Non disperdere il vantaggio

A supportare la proposta è la situazione italiana, in peggioramento ma migliore rispetto al resto d'Europa. Un ragionamento che è stato alla base anche del provvedimento voluto fortemente dal premier Mario Draghi sulle quarantene per chi proviene dall'estero.

"Il ragionamento di Draghi è assolutamente lineare. Si vuole  tutelare quella situazione di vantaggio che connota il nostro Paese dato che in Italia la Omicron ha una diffusione ancora limitata. Viene richiesto un tampone, non   chissà cosa".

C'è già chi lo chiede

In realtà, alcune strutture che stanno organizzando feste di Capodanno in cui si prevede un buon afflusso di persone, hanno già autonomamente provveduto a esplicitare la necessità del tampone anche per i vaccinati. E' il caso ad esempio di alcuni hotel. Ma non è detto che non vadano ad aggiungersi altre strutture.

Il dibattito

La questione riporta in auge il dibattito sul Green pass. I contrari al certificato verde, infatti, da tempo sostengono che sia più sicura di non essere contagiosa una persona che si sottopone ogni 48 o 72 ore a un tampone rispetto a un vaccinato che magari è positivo ma asintomatico e dunque non ha consapevolezza della propria positività, per quanto più ridotta.