Strage infinita

Incidenti sul lavoro, due vittime: operaio 26enne precipita da 10 metri all’ex Ilva, 42enne investita dal Tir in azienda

La settimana si apre con due nuove tragedie, una in Puglia e l'altra in Veneto

Incidenti sul lavoro, due vittime: operaio 26enne precipita da 10 metri all’ex Ilva, 42enne investita dal Tir in azienda

Ancora sangue nei luoghi di lavoro in Italia. La settimana inizia con due gravi incidenti mortali, avvenuti tra la notte e la mattinata di lunedì 2 marzo 2026 sono costati la vita a un operaio impegnato nello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto e una lavoratrice travolta da un camion in manovra nel piazzale di una ditta di trasporti a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza (foto di copertina).

Operaio morto all’ex Ilva di Taranto

Ancora un incidente mortale, questa mattina, lunedì 2 marzo 2026, nello stabilimento siderurgico di Taranto, dove Loris Costantino, operaio di 36 anni dipendente della ditta di pulizie Gea Power, è morto dopo un gravissimo incidente sul lavoro avvenuto all’interno del Reparto Agglomerato, area in cui vengono preparati i materiali destinati alla carica dell’altoforno.

Il 36enne  era impegnato nelle operazioni di pulizia di un nastro trasportatore quando sarebbe precipitato da un piano di calpestio da un’altezza compresa tra i dieci e i dodici metri. Alla base dell’incidente ci sarebbe il cedimento improvviso di una passerella grigliata o di una struttura metallica su cui l’operaio stava camminando.

Il lavoratore, dipendente di una ditta in appalto, sarebbe arrivato cosciente all’infermeria dello stabilimento, ma le condizioni sono rapidamente peggiorate. Trasferito all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, è deceduto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate al torace e alle braccia.

Il precedente di gennaio e lo sciopero dei sindacati

Si tratta del secondo incidente mortale nello stabilimento dall’inizio del 2026. Lo scorso 12 gennaio aveva perso la vita Claudio Salamida, operaio di 47 anni, morto in circostanze analoghe dopo il cedimento di un piano di calpestio nel convertitore 3 dell’acciaieria 2. L’area interessata da quel primo incidente è attualmente sotto sequestro da parte della magistratura.

I sindacati metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno proclamato 24 ore di sciopero su tre turni a partire dalle 12.30 di oggi, coinvolgendo sia i lavoratori diretti sia quelli delle imprese appaltatrici.

Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria ha espresso cordoglio per la morte del lavoratore, assicurando piena collaborazione con le autorità competenti e l’avvio immediato delle verifiche interne per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Donna travolta da un camion nel Vicentino

Poche ore prima un altro incidente mortale sul lavoro si era verificato in Veneto, nella sede operativa della ditta Campagnolo Trasporti a Tezze sul Brenta (Vicenza).

Come riporta Prima Vicenza, la vittima è Saveria Doldo, 42 anni, originaria della provincia di Reggio Calabria e collaboratrice di un’azienda di autotrasporti. La donna si trovava nel piazzale dell’azienda per effettuare operazioni di carico quando è stata travolta da un camion in manovra poco dopo la mezzanotte.

Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per la lavoratrice non c’è stato nulla da fare: secondo le prime ricostruzioni sarebbe morta sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.

Perde il controllo della smerigliatrice e si ferisce al collo

Un altro incidente è avvenuto in mattinata a San Ginesio (Macerata), dove un operaio 31enne dipendente di una ditta che si occupa di impianti fotovoltaici, stava eseguendo dei lavori all’interno di un’azienda agricola quando ha perso il controllo di una smerigliatrice e si è ferito al collo. E’ stato portato in ospedale per accertamenti.

Esplode una bombola di gas in azienda

Due persone sono rimaste ferite a seguito dell’esplosione di una bombola all’interno dell’azienda Settala Gas, che si trova in viale delle Industrie a Settala, in provincia di Milano, Lombardia. L’incidente è avvenuto questa mattina, lunedì 2 marzo 2026, attorno alle 10.45. I due operai di 51 e 55 anni hanno riportato traumi agli arti inferiori e sono stati trasportati entrambi al Pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele.

Precipita in una vasca per liquami e muore

Nel fine settimana, invece, ha perso la vita un agricoltore settantenne di Margarita (Cuneo), Luigi Bongiovanni, sposato, due figli, già presidente della locale Cassa Rurale e Artigiana. L’allarme al 112 è arrivato poco dopo le 7,30 di domenica 1 marzo 2026  e segnalava la caduta di Bongiovanni nella vasca per la raccolta dei liquami della sua azienda agricola. Quando i vigili del fuoco lo hanno recuperato l’uomo era già morto.

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