È allarme sicurezza stradale in Italia. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’ASAPS, sono già 108 i pedoni morti dall’inizio del 2026, un dato che conferma la vulnerabilità degli utenti più deboli della strada.
Il monitoraggio settimanale, realizzato in collaborazione con Sapidata, fotografa una situazione preoccupante, con numeri in crescita rispetto agli anni precedenti.
Dati a confronto: 2024, 2025 e 2026
Il dato è drammaticamente in linea con quelli degli anni passati.
Secondo ISTAT:
- 2024: 470 pedoni morti
- 2025 (stima ASAPS): 434 vittime
- 2026 (al 23 marzo): 108 decessi
Nel dettaglio del 2026:
- Gennaio: 47 morti (in aumento rispetto ai 43 del 2025)
- Febbraio: 29 morti
- Marzo: 32 morti
Il dato di gennaio 2026 supera anche quello ufficiale ISTAT del 2024 (39 vittime).
Chi sono le vittime: anziani i più colpiti
Il report evidenzia un dato particolarmente critico:
- 72 uomini e 36 donne
- 55 vittime avevano più di 65 anni
Oltre la metà dei pedoni deceduti è quindi rappresentata da anziani, confermando un trend ormai consolidato.
Regioni più colpite: Lombardia in testa
La distribuzione territoriale degli incidenti mortali vede in testa la Lombardia con 15 vittime, seguita da:
- Piemonte: 12
- Lazio: 10
- Campania: 9
- Veneto: 8
- Toscana: 8
- Liguria: 8
- Emilia-Romagna: 7
- Puglia: 7
- Sicilia: 6
- Calabria: 5
- Umbria: 4
- Marche: 3
- Friuli-Venezia Giulia: 2
- Abruzzo: 2
- Sardegna: 2
Nessun decesso registrato in:
- Basilicata
- Provincia Autonoma di Trento
- Provincia Autonoma di Bolzano
- Valle d’Aosta
- Molise
Incidenti sulle strisce pedonali e pirateria stradale
Un dato particolarmente allarmante riguarda gli investimenti sulle strisce: 50 morti su 108 sono avvenuti mentre attraversavano sulle strisce pedonali
Preoccupano anche i casi di pirateria stradale:
- 12 episodi nel 2026
- 2 solo nell’ultima settimana, a Roma e Reggio Calabria
In questi casi, i conducenti sono fuggiti senza prestare soccorso.
Dati reali ancora più gravi: il limite delle statistiche
ASAPS sottolinea che i dati sono parziali e non includono:
- i feriti gravi che muoiono dopo settimane o mesi
- i casi oltre i 30 giorni dal sinistro (criterio utilizzato da ISTAT)
In alcuni episodi, i pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano sul marciapiede.
Sicurezza stradale: un’emergenza da affrontare
Il report evidenzia un problema strutturale nella sicurezza delle strade italiane, soprattutto per pedoni e anziani.
Nella mappa cliccabile qui sotto (fonte: sito ASAPS), la suddivisione degli incidenti.