massima allerta

In Molise si è riaperta la frana più estesa d’Europa

Meloni è in contatto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti e il Capo della Protezione Civile, per valutare interventi urgenti

In Molise si è riaperta la frana più estesa d’Europa

La frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, Molise, la più estesa d’Europa, si è riattivata creando una situazione di massima allerta nazionale. Questo fenomeno franoso, noto da secoli, interessa un fronte di circa 4 chilometri, estendendosi dal centro abitato fino alla costa adriatica.

In Molise si è riaperta la frana più estesa d'Europa
Frana di Petacciato

Nel corso della sua storia, la frana ha causato gravi danni alle abitazioni, interruzioni della mobilità e interventi di emergenza: l’episodio più recente risale al 18 marzo 2015, quando fu necessario demolire una decina di abitazioni a causa della pericolosità del movimento del terreno.

In Molise si è riaperta la frana più estesa d’Europa

L’allerta attuale è scattata il 7 aprile 2026, quando i sensori installati nell’area hanno registrato movimenti significativi, che hanno reso necessario l’intervento immediato delle autorità competenti. In particolare, si è deciso di chiudere alcuni tratti critici dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria Bari-Pescara, dove l’asfalto e i binari hanno subito deformazioni dovute alla pressione del terreno.

Misure precauzionali

Autostrade per l’Italia, in accordo con le autorità locali e la Protezione Civile, ha disposto il divieto di transito sull’A14 per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate tra Val di Sangro e Vasto Sud, in direzione Bari, a partire dalla mezzanotte dell’8 aprile.

Oltre a questo, restano chiusi per tutti i veicoli:

  • il tratto Vasto Sud-Termoli in direzione Bari,
  • il tratto Poggio Imperiale-Vasto Sud in direzione Pescara.

I disagi per gli automobilisti sono stati immediati: il 7 aprile si sono registrate code fino a 13 chilometri, mentre le stazioni ferroviarie di Termoli, Vasto e Foggia hanno subito interruzioni a causa della deformazione dei binari. La circolazione sulla linea adriatica tra Montenero e Termoli è stata sospesa dalle 12:30 del 7 aprile.

Frana Petacciato

Interventi

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in costante contatto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti e il Capo della Protezione Civile, per valutare gli interventi urgenti da intraprendere.

Roberti ha definito la situazione:

“Una vera e propria emergenza nazionale. Il fronte della frana è imponente e richiede interventi immediati per garantire la sicurezza della popolazione e ripristinare le infrastrutture critiche.”

Il governatore si è recato sul posto insieme al sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo, per un sopralluogo diretto e verificare le condizioni della frana.

Gli esperti hanno individuato come principale causa della riattivazione le intense precipitazioni degli ultimi giorni, che hanno portato circa 200 millimetri di pioggia sull’area.

Storia della frana

La frana di Petacciato non è un evento isolato: si è attivata almeno quindici volte dall’Ottocento. Il movimento del terreno si sviluppa come una profonda frattura, che parte dal centro abitato e si estende fino alla costa. La pericolosità della zona è nota: oltre all’episodio del 2015, storicamente gli smottamenti hanno richiesto demolizioni di abitazioni, deviazioni di strade e interventi ingegneristici per la stabilizzazione dei terreni.

Conseguenze sulla mobilità

L’autostrada A14 tra Abruzzo e Molise resta chiusa, causando forti disagi al traffico, con code chilometriche e deviazioni obbligatorie. La circolazione ferroviaria sulla direttrice adriatica è sospesa tra Montenero e Termoli, con binari deformati e segnalazioni di rischio costante.

Oggi, 8 aprile 2026, le scuole di ogni ordine e grado nella provincia di Campobasso sono chiuse su disposizione della prefettura, con ordinanza firmata il 7 aprile, per ridurre la circolazione e facilitare le operazioni di intervento.

La Protezione Civile e gli esperti avvertono che i lavori di ripristino di autostrada e ferrovia potrebbero richiedere settimane o mesi, a causa dell’estensione del fronte franoso e della complessità delle operazioni necessarie. Le autorità monitorano costantemente l’evolversi della situazione e invitano la popolazione a rispettare i divieti di circolazione per garantire la sicurezza.