Dati preoccupanti

In 39 province in Italia ci sono più pensionati che lavoratori

Succede soprattutto al Sud. E il sistema potrebbe non reggere a lungo

In 39 province in Italia ci sono più pensionati che lavoratori
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E' una questione di cui ciclicamente si torna a parlare, ma senza comprenderne probabilmente la portata. Perché se da un lato c'è il legittimo diritto ad andare in pensione e a godersi il meritatissimo riposo dopo una vita di lavoro, dall'altra c'è l'altrettanto importante tenuta di un sistema che presto potrebbe arrivare al collasso. Perché se ci sono più pensionati che lavoratori occupati la sostenibilità di tutto l'impianto è a rischio. E in Italia ci sono già 39 città dove il rapporto è paritario oppure sbilanciato a favore di chi ha smesso di lavorare.

Più pensionati che lavoratori in 39 province

A fotografare la situazione è Il Sole 24 Ore, che certifica come nel 37% delle province italiane  il numero dei pensionati supera quello degli occupati. Il "record" spetta a Reggio Calabria e Catanzaro, dove i lavoratori attivi sono 67 ogni 100 pensionati. Ma la situazione è simile in molte altre province, soprattutto al Sud Italia. Al Nord il rapporto è sbilanciato soltanto a Imperia, Savona, Asti, Biella, Vercelli e Rovigo.

Ecco quali sono le città dove ci sono più pensionati che lavoratori:

  • Reggio Calabria
  • Messina
  • Foggia
  • Napoli
  • Catanzaro
  • Crotone
  • Vibo Valentia
  • Lecce
  • Cosenza
  • Caltanissetta
  • Oristano
  • L’Aquila
  • Taranto
  • Terni
  • Nuoro
  • Isernia
  • Benevento
  • Palermo
  • Campobasso
  • Agrigento
  • Potenza
  • Trapani
  • Biella
  • Enna
  • Ancona
  • Rieti
  • Catania
  • Perugia
  • Ferrara
  • Siracusa
  • Imperia
  • Ascoli Piceno
  • Vercelli
  • Rovigo
  • Avellino
  • Asti
  • Salerno
  • Savona
  • Chieti

Pensionati e lavoratori: dove il rapporto è "giusto"

C'è poi una fascia di mezzo in cui il rapporto è quasi paritario. A Bari  ci sono 102 occupati ogni 100 pensionati, a Matera 105, a Barletta 111. La situazione è leggermente migliore al Nord, dove comunque a Genova e Torino il rapporto è quasi paritario. Va un po' meglio a Roma e Milano, con 133 lavoratori ogni 100 pensionati.

La città che ha meno pensionati in rapporto agli occupati è Bolzano con 162.

Situazione complicata: il sistema è a rischio

La situazione dunque appare piuttosto complessa, anche perché il trend di natalità e invecchiamento in Italia propende verso un innalzamento dell'età media della popolazione. E di recente anche il segretario della Cigl Maurizio Landini lo ha detto, parlando soprattutto dei giovani che scappano all'estero:

"Vorrei ricordare a quelli che dicono che non trovano lavoratori, che ogni anno ci sono 120 mila nostri giovani che se ne vanno a lavorare da altre parti. Chi dice che bisogna chiudere i porti dovrebbe ricordarsi che sarebbe utile chiudere gli aeroporti perché sono più gli italiani che vanno all'estero che gli stranieri che vengono da noi".

Un tema sollevato anche dal presidente dell'Inps Pasquale Tridico, che ha sottolineato come la tanto bistrattata Legge Fornero sarebbe fondamentale per garantire - almeno per qualche anno ancora - la sostenibilità dell'intero sistema pensionistico:

"Noi abbiamo 3,2 milioni di lavoratori in nero che oggi non sostengono il sistema dal punto di vista contributivo e fiscale. Anche lì si deve fare di tutto per farli emergere, perché se questi emergono si sostiene il sistema. Così come nel Sud i tassi di occupazione sono molto bassi, soprattutto di donne e giovani".

"Quindi  ci sono effetti combinati che si possono azionare e che riguardano sia fluidità nella accoglienza dei migranti, sia una forte azione soprattutto nel sud Italia dove i tassi di occupazione sono molto bassi".

 

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