"causa temeraria"

Il medico no vax Mariano Amici condannato a risarcire Bassetti e Lucarelli: l’infettivologo “Vince la scienza”

Mariano Amici, sospeso dall'ordine dei Medici del Lazio, per le sue posizioni antiscientifiche e negazioniste aveva chiesto un risarcimento di oltre 5 milioni a medici e giornalisti

Il medico no vax Mariano Amici condannato a risarcire Bassetti e Lucarelli: l’infettivologo “Vince la scienza”

Dopo quattro anni di battaglie legali, il Tribunale civile di Roma ha respinto tutte le richieste avanzate dal medico di base laziale (sospeso dall’Ordine) Mariano Amici nei confronti di giornalisti, medici e trasmissioni televisive, ritenute critiche ingiustificate dal medico stesso durante la pandemia di COVID-19.

Amici chiedeva complessivamente 5 milioni e 773.000 euro di risarcimento, ma il giudice ha dichiarato le richieste infondate e lo ha condannato al pagamento delle spese legali, pari a circa 150.000 euro tra parcelle, IVA e altri oneri.

Le dichiarazioni di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli, che aveva più volte affrontato Amici in trasmissioni televisive, ha commentato la sentenza sottolineando la gravità delle accuse mosse dal medico.

“Il medico no vax Mariano Amici aveva avviato un’azione civile nei confronti miei, di Matteo Bassetti, di Corrado Formigli, Giletti, la7, Sileri e via dicendo perché secondo lui lo avevamo criticato ingiustamente. Aveva chiesto complessivamente 5 milioni e 773 000 euro. Il giudice ha respinto tutte le sue richieste e ha condannato LUI a pagare le spese legali a TUTTE LE CONTROPARTI. Questo scherzetto, tra spese legali, iva e altro, gli costa circa 150 000 euro. Potrà opporsi, ma nel caso perdesse un’altra volta, dovrà pagare nuovamente le spese legali (alla mia avvocata Rachele De Stefanis, che ringrazio, deve 7000 euro più iva). Insomma, ha scoperto gli effetti collaterali: delle cause temerarie però“.

Lucarelli ha ricordato come Amici – durante la pandemia – avesse accusato pubblicamente colleghi, giornalisti e istituzioni di omicidi e cremazioni finalizzate a occultare morti ospedaliere, affermazioni prive di alcuna prova scientifica.

Il commento di Matteo Bassetti

Il professor Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, ha ricordato la legittimità delle critiche rivolte al medico.

“Vi ricordate Mariano Amici, medico di base di Ardea che tanto fece parlare di sé per le sue teorie di medicina non convenzionale per curare il COVID-19? Ebbene, dopo quattro anni di causa il Tribunale civile di Roma ha respinto tutte le richieste risarcitorie avanzate nei miei confronti e nei confronti di altri personaggi pubblici e di una nota emittente televisiva”.

Bassetti ha evidenziato come il tribunale abbia confermato che le critiche rivolte ad Amici erano basate su pratiche non convenzionali, la cui efficacia non è stata dimostrata, e divergenti dalle linee guida della comunità scientifica e del Ministero della Salute. “La scienza, ancora una volta, ha vinto”, ha concluso.

I precedenti e le controversie 

Amici si era distinto durante la pandemia per posizioni contrarie ai vaccini e per promuovere pratiche anti-COVID non convenzionali, spesso sui social. Fra gli episodi più noti, un video in cui Amici e collaboratori effettuavano tamponi rapidi su frutti, tra cui un kiwi, per dimostrare presunte incertezze dei test. Bassetti aveva definito quell’iniziativa “una follia e una fake news promossa da un medico che butta discredito sulla categoria”.

Amici aveva partecipato a più trasmissioni televisive, tra cui Piazza Pulita e Non è l’arena, dove era stato protagonista di scontri con Bassetti, il virologo Fabrizio Pregliasco e il giornalista Luca Telese. Pregliasco aveva definito le posizioni del medico “deliranti”, mentre Lucarelli aveva smontato le accuse sottolineando la mancanza di prove scientifiche e la gravità delle affermazioni contro colleghi e istituzioni.

Sospensione dall’Ordine dei Medici

Nel settembre 2021, Amici è stato sospeso dall’Ordine dei Medici di Roma per mancata vaccinazione anti-COVID e per le posizioni pubbliche contro i vaccini, decisione confermata dai tribunali amministrativi che avevano respinto i suoi ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato. La sospensione aveva comportato la perdita dello stipendio e la conferma della legittimità delle misure disciplinari. Amici aveva reagito annunciando la volontà di intraprendere un percorso politico, con l’obiettivo di “allontanare chi, a suo dire, non è degno di governare”.

La sentenza civile conferma che le critiche verso pratiche prive di fondamento scientifico sono legittime e che le cause temerarie possono avere conseguenze economiche significative. Come sottolineato da Lucarelli e Bassetti, la vicenda dimostra l’importanza di difendere l’informazione scientifica corretta e la tutela della salute pubblica, confermando che la comunità scientifica e le istituzioni possono reagire legalmente e professionalmente alle violazioni e alla diffusione di disinformazione sanitaria.