Unione d’intenti

Il Gruppo Idonei Concorsi – Coordinamento Nazionale si unisce a Meritocrazia Italia: “Serve una legge nazionale per tutelare il merito e fermare lo spreco nei concorsi pubblici”

Il movimento, nato in Calabria, raggruppa ora comitati presenti in tutta la penisola. Nel mirino la norma “taglia idonei” e le inefficienze della macchina amministrativa: “assumere dalle graduatorie vigenti premia le competenze e libera posti per i futuri concorrenti”.

Il Gruppo Idonei Concorsi – Coordinamento Nazionale si unisce a Meritocrazia Italia: “Serve una legge nazionale per tutelare il merito e fermare lo spreco nei concorsi pubblici”

Il merito non può essere un concetto astratto o, peggio ancora, una variabile legata a logiche territoriali e a norme irrazionali. Con questo spirito, il Gruppo Idonei Concorsi annuncia ufficialmente la propria vicinanza agli ideali portati avanti dal movimento Meritocrazia Italia. Un’unione d’intenti che segna un passo decisivo per la tutela di migliaia di professionisti, già selezionati e formati, in attesa del legittimo scorrimento delle graduatorie concorsuali.

Il movimento a tutela degli idonei ha radici profonde: è nato in Calabria, Regione che ha agito da apripista appoggiando una proposta di legge attualmente pendente in Consiglio Regionale e innescando la proliferazione di numerosi comitati spontanei in tutta la penisola. Oggi, molte di queste singole voci si sono unite sotto l’unica egida del Coordinamento Nazionale del Gruppo Idonei Concorsi!

L’obiettivo primario di questa sinergia con Meritocrazia Italia è chiaro: fare rete per poter portare alla luce le problematiche che affliggono i concorsi pubblici, valorizzare la figura dell’idoneo, chiedere lo scorrimento delle graduatorie e possibilmente avere delle norme a nostra tutela, anche attraverso la presentazione di una proposta di legge nazionale. Si richiede una norma che riconosca in modo indefettibile la posizione giuridica degli idonei, garantendo loro tutele adeguate. La logica è quella di una reale valorizzazione del merito, unita a un drastico abbattimento dei tempi e dei costi per la Pubblica Amministrazione, evitando l’inutile spreco di risorse pubbliche per l’indizione di nuovi concorsi quando sono già disponibili professionisti idonei per figure analoghe.

Ma la riforma prospettata dal Gruppo Idonei Concorsi si spinge oltre. Si chiede che l’idoneità acquisita possa essere spesa e riconosciuta anche in altre procedure concorsuali. Allo stesso modo, la valutazione dei titoli professionali e dell’esperienza pregressa necessita di una normazione chiara e uniforme, che non può essere lasciata alla mera discrezionalità delle singole amministrazioni. Un punto cruciale riguarda inoltre le agevolazioni previste per legge: il Servizio Civile Nazionale, ad esempio, non può essere utilizzato come criterio di prelazione assoluto se, parallelamente, non viene garantita una tutela sostanziale ai soggetti già risultati idonei nei concorsi.

Il paradosso del sistema attuale è evidente! Attingere integralmente dalle graduatorie vigenti innescherebbe un circolo virtuoso: poiché molti idonei risultano spesso vincitori o presenti in graduatorie di più procedure concorsuali, il loro assorbimento libererebbe naturalmente i posti per i nuovi concorrenti nei bandi futuri, decongestionando il sistema del reclutamento.

Infine, il Gruppo Idonei Concorsi e Meritocrazia Italia puntano il dito contro l’illogicità della norma “taglia idonei”. Si tratta di una disposizione caduca, la cui insensatezza è stata ampiamente dimostrata dalla sua recente temporanea sospensione. È una norma che mortifica il merito: a causa del meccanismo delle riserve, permette spesso a candidati che hanno raggiunto a malapena il voto minimo di passare avanti, lasciando a casa soggetti che hanno conseguito punteggi nettamente superiori. Inoltre, continuare a bandire nuovi concorsi, ignorando le graduatorie esistenti, rischia di trasformare il principio costituzionale del merito in una “lotteria” i cui numeri dipendono dai posti messi a bando in un dato momento e dalla sede territoriale prescelta dal candidato. È tempo che le istituzioni tornino a premiare le competenze reali, garantendo efficienza, equità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Il Gruppo Idonei Concorsi con il supporto di Meritocrazia Italia, è pronto a portare questa battaglia nelle sedi parlamentari.