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Il Governo riaccende le trivelle in mare

L'annuncio di Cingolani: "Decreto settimana prossima, chi voterà contro dovrà dirlo alle aziende".

Il Governo riaccende le trivelle in mare
Attualità 13 Settembre 2022 ore 10:40

Per combattere la crisi energetica il Governo Draghi ripensa alle trivelle. Lo ha annunciato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che prevede un decreto ad hoc in arrivo  la prossima settimana, a pochi giorni dalle elezioni.

Il Governo riaccende le trivelle

L'obiettivo dichiarato è estrarre gas da fornire alle aziende a prezzo controllato. Lo ha detto lo stesso Cingolani, dando anche un'indicazione su dove si potrà lavorare:

"Intendo presentare per la settimana prossima un provvedimento molto chiaro nel quale si chiede di dare una certa quantità di gas alle aziende a un prezzo controllato. Trattandosi di aziende e non di onlus  non si può chiedere loro di fare un regalo o darlo a prezzi scontati, si tratta di società che devono rispondere ad azionisti, quindi stiamo contestualmente pensando di consentire l'estrazione di 4-5 milioni di metri cubi su giacimenti esistenti, senza intaccare l'Alto Adriatico che è problematico per vari motivi, in modo da dare un aiuto".

Escludendo l'Alto Adriatico, infatti, le aree candidate a una maggiore estrazione di metano restano il Medio Adriatico e il Canale di Sicilia. Le operazioni si terranno comunque "a una certa distanza dalle coste e in zone dove siamo già".

I tempi

I tempi sono inevitabilmente strettissimi, perché domenica 25 settembre 2022  si vota. E dunque Cingolani ha già annunciato che intende portare il provvedimento in Consiglio dei ministri entro pochi giorni per poi presentarlo al Parlamento. E ha anche voluto mettere tutti con le spalle al muro:

"Se in Aula qualcuno vota contro lo dovrà spiegare alle aziende".

Il referendum sulle trivelle e la situazione

Da anni si discute su "trivelle sì, trivelle no". Il  17 aprile 2016 gli italiani furono chiamati a votare un referendum per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti esistenti entro le 12 miglia dalla costa italiana, ovvero offshore. Non fu però raggiunto il quorum.

 

 

 

 

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