A Palermo

Il 23 maggio la commemorazione della strage di Capaci: ricordare significa scegliere da che parte stare

Sabato 23 maggio 2026 presso il Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino la mattina e presso l’Albero Falcone nel pomeriggio

Il 23 maggio la commemorazione della strage di Capaci: ricordare significa scegliere da che parte stare

Il 23 maggio non è una data qualsiasi nella storia italiana. È il giorno in cui il Paese si ferma per ricordare la strage di Capaci, l’attentato mafioso del 1992 in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta che precedette di pochi giorni il successivo attentato di Via D’Amelio con la morte del giudice Borsellino e dei suoi uomini. Due eventi barbari e tremendi che hanno segnato profondamente la coscienza collettiva italiana, trasformando il dolore in una domanda di giustizia che ancora oggi attraversa la società civile.

Ricordare, un’azione presente

A oltre trent’anni da quel giorno, il ricordo di Falcone continua a vivere non soltanto nella memoria del Paese, ma anche attraverso il lavoro della Fondazione Falcone, nata a Palermo e impegnata in tutto il Paese per volontà della sorella del magistrato, Maria Falcone. L’obiettivo della Fondazione è custodire e diffondere l’eredità morale, professionale e culturale di Giovanni, promuovendo iniziative dedicate alla legalità, alla formazione dei giovani e alla lotta contro tutte le mafie.

Ogni anno il 23 maggio diventa così un momento di riflessione comune. Scuole, istituzioni, associazioni e cittadini partecipano a incontri, manifestazioni e percorsi educativi che riportano al centro il valore dell’impegno morale. In particolare, migliaia di studenti provenienti da tutta Italia prendono parte alle iniziative che partono da Palermo e attraversano il Paese, simbolo di una memoria che non vuole essere soltanto commemorazione, ma responsabilità condivisa.

La commemorazione di quest’anno

A Palermo, l’appuntamento per il 23 maggio 2026 è al Parco Storico di Palazzo Jung per gli interventi istituzionali con la presenza delle più alte cariche dello Stato e della Regione Sicilia, insieme a diverse partecipazioni di istituzioni regionali e provinciali di altre parti d’Italia, del territorio e dei partner del museo. Nel pomeriggio si svolgerà la commemorazione presso l’Albero Falcone con tutta la cittadinanza: sotto quell’Albero che si ritroveranno giovani provenienti da tutta Italia, insieme a una delegazione delle scuole di Palermo, uniti nel segno della memoria, della responsabilità e dell’impegno civile.

Alle ore 17:58 esatte, l’ora in cui il boato di Capaci squarciò per sempre la storia del nostro Paese, dal palco predisposto per la commemorazione i giovani leggeranno i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, affinché il loro sacrificio continui a vivere nella coscienza di tutti noi e nelle nuove generazioni.

Il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il lavoro della Fondazione Falcone si concentra soprattutto sulle nuove generazioni. Attraverso progetti educativi, laboratori, concorsi e attività culturali, la Fondazione prova a trasformare la memoria in uno strumento di cittadinanza attiva. In questo percorso si inserisce anche il progetto del “Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, uno spazio voluta da Maria e da suo figlio Vincenzo pensato per raccontare il valore assoluto della legalità e della giustizia attraverso linguaggi contemporanei, testimonianze e percorsi immersivi capaci di collegare la raccolta di alcuni oggetti speciali del giudice con l’attualità.

Falcone aveva compreso prima di molti altri che la mafia non poteva essere combattuta soltanto con gli arresti, ma anche attraverso un cambiamento culturale profondo:

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

Una frase che continua a rappresentare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.

Il 23 maggio, dunque, non è soltanto il ricordo di un lutto. È una giornata che richiama il valore della memoria come esercizio quotidiano di libertà e responsabilità. Grazie all’impegno della Fondazione Falcone, quel sacrificio continua a trasformarsi in educazione, partecipazione e speranza. Perché ricordare Falcone significa ancora oggi scegliere da che parte stare.