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Contro la "dittatura sanitaria"

I No Green pass diventeranno un partito? Cacciari, Freccero, Agamben e Puzzer al vertice d'elite

Prove generali per il futuro del movimento No Pass?

I No Green pass diventeranno un partito? Cacciari, Freccero, Agamben e Puzzer al vertice d'elite
Attualità 12 Novembre 2021 ore 14:52

A Torino, precisamente all'International University College of Turin, piccola realtà in centro della città sadauda, si è tenuto nella giornata di mercoledì 10 novembre 2021 un convegno dal titolo "Le politiche pandemiche". Fra i protagonisti ci sono nomi notissimi, soprattutto l'elite intellettuale che fino a poche settimane fa affollava i salotti tv e ora si sente messa all'angolo per aver mostrato le proprie perplessità verso il Green pass e il vaccino. Qualche nome? Massimo Cacciari, Giorgio Agamben, Carlo Freccero ma anche il portuale triestino Stefano Puzzer, recentemente protagonista di un daspo urbano a Roma. Lo scopo del vertice è sintetizzabile in una frase dell'ex sindaco di Venezia:

"Lo stato di emergenza non finirà: c'è l'intenzione di trasformare il Green Pass in uno strumento di controllo e sorveglianza permanente sempre più pervasivo".

Dettaglio interessante: guai a tacciarli come negazionisti o no vax, ma pubblico e relatori sono per la maggior parte senza mascherina.

Contro il Green pass

Come accennato il nodo che preoccupa intellettuali come Giorgio Agamben e Massimo Cacciari è legato al Green pass, viene sostenuto che la situazione è discutibile sia a livello giuridico che morale. Si parla di un sistema di sorveglianza permanente dove la scienza serve la politica.

Cacciari argomenta:

"La pandemia non finirà. Il virus muterà e ci sarà bisogno di altre vaccinazioni, con ognuno che dovrà avere una carta per vivere liberamente. Il governo si sta riorganizzando in chiave tecnocratica per neutralizzare preventivamente dei conflitti che tra poco saranno enormi, visto che saremo in una stagione delicatissima, tra il debito e i fondi da spendere".

Qualcun altro trascende fino al parallelismo con le pagine più oscure della storia del Novecento come la sparata di Mariano Bizzarri, della Sapienza:

"Già Goering (il gerarca nazista) aveva messo in pratica il concetto di emergenza in occasione dell'incendio al Reichstag. Ora si comincerà a fare il controllo e la mappatura del Dna: l'eugenetica non l'ha inventata il nazismo".

Altre voci si levano direttamente contro il vaccino. Intellettuali, medici e politici si confrontano soprattutto sulla certificazione verde. Freccero dice che "la battaglia è di controinformazione, che è la vera informazione".

A creare la sinfonia di voci che si sentono fuori dal coro è stato Ugo Mattei, docente di Diritto pubblico all’università di Torino, che ha riunito nel capoluogo piemontese l'intellighenzia "dissidente". Puzzer compreso.

A proposito di Mattei, nella serata di ieri, 11 novembre 2021, il giurista è stato protagonista di un'accesa lite a Piazzapulita con il professor Matteo Bassetti che, al fine di prendere le distanze dalle asserzioni ascientifiche ha abbandonato il collegamento. A seguire Corrado Formigli ha congedato Mattei per i toni utilizzati contro il primario genovese.

Prove generali per il futuro del movimento No Pass? Non è dato saperlo e nessuno si sbilancia, ma i nomi di grido - è innegabile - c'erano tutti.