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manifestazione degenerata

Trieste: sgomberato il porto tra idranti, cariche e lacrimogeni

La Polizia disperde i manifestanti con gli idranti e la protesta esplode. I portuali sono oramai diventati marginali.

Attualità 18 Ottobre 2021 ore 11:44

I portuali sono finiti in secondo piano. I No vax e i No Green pass hanno preso il controllo delle manifestazioni di Trieste, dove stamattina, lunedì 18 ottobre 2021, si sta assistendo a scene da guerriglia urbana come già visto a Roma e Milano.

I No Green pass prendono il controllo: guerriglia urbana a Trieste

La manifestazione pacifica - ma determinata - dei portuali di venerdì 15 ottobre è oramai solo un ricordo. La situazione nel fine settimana è sfuggita al controllo e stamattina, lunedì, è degenerata, con lancio di lacrimogeni e cariche da parte della Polizia e azioni di protesta dei manifestanti.

Per comprendere occorre fare un passo indietro. Sabato la situazione sembrava essere rientrata: i portuali avevano deciso di stoppare lo sciopero e avevano pronto un comunicato. Poi, in serata, la marcia indietro del coordinatore Stefano Puzzer che ha colto alla sprovvista anche i suoi sodali. Il leader dei portuali, infatti, avrebbe cambiato idea per non "scontentare" una frangia di No vax e No Green pass nel frattempo giunta a Trieste. "Cerca di capire, questi mi staccavano la testa", avrebbe spiegato a qualcuno per motivare la scelta. E dopodiché ha rassegnato le dimissioni.

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A questo punto, però, è parso evidente a tutti che i portuali stavano perdendo il controllo delle proteste, che nel giro di poche ore sono passate in mano ai facinorosi.

Gli idranti, i lacrimogeni e la guerriglia urbana


Stamattina la Polizia ha sgomberato il porto. I manifestanti si sono seduti a terra cantando cori come "La gente come noi non molla mai" e "Libertà". I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario ha più volte invitato i manifestanti a disperdersi, poi sono stati azionati gli idranti. La tensione si è alzata minuto dopo minuto, sino a quando i portuali - riconoscibili con le tute gialle - hanno formato un cordone tra Polizia e manifestati per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Il porto è stato quasi sgomberato. Le Forze dell'ordine lo tengono presidiato, ma il "conflitto" si è spostato sulle strade limitrofe. Sul posto sono stati chiamati anche alcuni operatori del 118. Ci sarebbero dei feriti, ma non si sa molto altro.

La protesta tranquilla

In piazza Unità d'Italia, uno dei punti storici e nevralgici della città, nel frattempo altri manifestanti (molto tranquilli) hanno organizzato un  sit in  di protesta. Altri manifestanti si sono diretti verso la sede del Consiglio regionale per conferire con il governatore Massimiliano Fedriga.

In piazza anche Puzzer, che sollecita alla non violenza, non risparmiando critiche all'operato della Polizia:

"Hanno sparato lacrimogeni dove c'erano famiglie. Noi non dobbiamo essere violenti, dobbiamo essere pacifici".

Una delegazione dei manifestanti, nel corso del pomeriggio, è stata ricevuta dal prefetto e ha chiesto un incontro con qualche rappresentante del Governo. 

Il Viminale cambia strategia?

La vicenda apre anche a un confronto sulla strategia del Viminale. Se a Roma l'assalto alla Cgil era stato quasi "permesso" per evitare problemi di ordine pubblico, qui si è deciso di agire con gli idranti e di bloccare sul nascere la protesta.

 

Un cambio di strategia che ha creato - ovviamente - qualche polemica politica. Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno immediatamente attaccato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

 

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