Riparte il Giro d’Italia 2026, con un avvio storico dalla Bulgaria prima di approdare sulle coste calabresi e attraversare l’intero Paese fino al gran finale di Roma, per il quarto anno consecutivo sede della passerella conclusiva. Con la corsa rosa si rinnova anche la partnership con Autostrade per l’Italia, che celebra il quindicesimo anno al fianco della più importante manifestazione ciclistica nazionale.
Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia al fianco del Giro
Una collaborazione che va oltre il sostegno sportivo e che racconta un’infrastruttura viva: oltre 3.000 chilometri di rete, 15 regioni e 60 province attraversate, un sistema che connette territori, comunità ed eventi, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico ed economico del Paese.
Al centro del racconto di questa edizione torna il tema della sicurezza, attraverso le storie degli “eroi della sicurezza”: agenti della Polizia di Stato e operatori del Gruppo ASPI che ogni giorno lavorano fianco a fianco sulla rete autostradale per garantire la protezione e la mobilità di milioni di persone. Donne e uomini spesso invisibili, ma fondamentali, protagonisti di una sinergia che da quindici anni rappresenta uno dei pilastri della collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Polizia.
Dal 2012 ad oggi, alla partenza delle tappe del Giro sono stati premiati 219 operatori della Polizia e 120 operatori del Gruppo Aspi distintisi per il loro impegno. Numeri che quest’anno sono destinati a moltiplicarsi con la celebrazione dei “100 eroi” del Tronco di Pescara di Aspi, protagonisti dell’intervento straordinario che lo scorso aprile ha consentito di ripristinare in tempi record la percorribilità della A14 Bologna-Taranto, danneggiata dalla frana di Petacciato.
La loro storia sarà al centro della tappa con partenza da Chieti il prossimo 16 maggio: una task force composta da tecnici, operai, ingegneri e geologi che, lavorando senza sosta, ha restituito continuità a un’infrastruttura strategica per il Paese. Accanto a loro un’altra task force verrà premiata alla tappa di Gemona: la squadra del Tronco di Udine che ha garantito la piena funzionalità della rete in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina, assicurando elevati standard di sicurezza e gestione della viabilità in un contesto di eccezionale complessità come le Olimpiadi.
Al loro fianco, come sempre, gli uomini e le donne della Polizia di Stato, con cui Autostrade per l’Italia condivide un impegno quotidiano fondato su valori comuni, nel segno della prevenzione e della responsabilità. Tra le storie di eroi celebrate quest’anno un intervento sull’autostrada A1, quando a seguito dello sganciamento di un semirimorchio, situazione di gravissimo pericolo per la circolazione, due operatori della Sottosezione di Orvieto, sono intervenuti dapprima per mettere in sicurezza l’area e successivamente per soccorrere il conducente del mezzo improvvisamente colto da malore. Con spiccata capacità decisionale, gli agenti hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguendole senza interruzione fino all’arrivo dei soccorsi sanitari, contribuendo in modo determinante a mantenere in vita il conducente e a consentirne il successivo trasporto in ospedale.
Una collaborazione che si traduce non solo in presidio operativo, ma anche nello sviluppo di soluzioni innovative: dall’utilizzo di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle infrastrutture e la gestione del traffico, fino alle campagne di sensibilizzazione rivolte agli utenti della strada. Un ecosistema integrato che mette al centro la sicurezza, rendendo la mobilità sempre più efficiente, consapevole e sostenibile.
Con il Giro d’Italia 2026, Autostrade per l’Italia rinnova così il proprio impegno: raccontare il Paese attraverso le sue strade, valorizzare le persone che lo rendono sicuro ogni giorno e investire nell’innovazione per costruire la mobilità del futuro.