Non aspettare

Giornata mondiale della vista 2026: controlli, prevenzione e i segnali da non ignorare

Dai controlli nei bambini alla regola del "20-20-20"

Giornata mondiale della vista 2026: controlli, prevenzione e i segnali da non ignorare

La Giornata mondiale della vista si celebra ogni anno il secondo giovedì di ottobre e nel 2026 cade oggi. A livello internazionale la campagna promossa dalla International Agency for the Prevention of Blindness (IAPB) prosegue sotto lo slogan “Love Your Eyes”, “ama i tuoi occhi”, con l’obiettivo di ricordare che la salute visiva dovrebbe essere considerata parte integrante della prevenzione sanitaria. Quest’anno particolare attenzione viene dedicata anche alle esperienze personali e all’accesso alle cure, attraverso l’iniziativa “Every Story Counts”.

 

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In Italia, IAPB Italia ETS ha scelto invece il messaggio “La vista è una perla preziosa. Proteggila con la prevenzione”. La Giornata 2026 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è accompagnata da iniziative informative e controlli oculistici gratuiti organizzati in numerose città.

2,2 miliardi di persone hanno problemi alla vista

I numeri spiegano perché la prevenzione sia diventata un tema sanitario globale.

Secondo i dati aggiornati dall’OMS il 10 febbraio 2026, almeno 2,2 miliardi di persone nel mondo presentano un deficit della visione da vicino o da lontano. In almeno 1 miliardo di casi, quasi la metà, la perdita visiva avrebbe potuto essere prevenuta oppure il problema non è ancora stato affrontato con cure adeguate.

Le principali cause di deficit visivo e cecità nel mondo sono i difetti refrattivi non corretti e la cataratta, ma un ruolo importante è svolto anche da glaucoma, retinopatia diabetica e degenerazione maculare legata all’età. La maggior parte delle persone con deficit visivi ha più di 50 anni, anche se i problemi oculari possono comparire in qualsiasi momento della vita. L’OMS stima inoltre in circa 411 miliardi di dollari l’anno la perdita globale di produttività associata ai deficit visivi.

Vedere bene non significa necessariamente avere occhi sani

Uno dei messaggi più importanti della Giornata mondiale della vista riguarda proprio chi ritiene di non avere alcun problema. Alcune patologie oculari possono infatti svilupparsi per lungo tempo senza produrre sintomi evidenti. Il caso più noto è il glaucoma, nel quale il danno al nervo ottico può progredire gradualmente prima che la persona si accorga di una riduzione significativa del campo visivo.

Per questo una visita oculistica non serve soltanto a stabilire se siano necessari gli occhiali. Secondo IAPB Italia, una valutazione completa può comprendere la misurazione dell’acuità visiva, il controllo dei movimenti oculari, la misurazione della pressione intraoculare e l’esame delle strutture dell’occhio, compreso quando necessario il fondo oculare. La prevenzione assume particolare importanza per chi ha familiari con glaucoma oppure soffre di malattie come il diabete, che può provocare danni alla retina.

Bambini, quando fare i controlli alla vista

La prevenzione dovrebbe iniziare molto prima dell’età adulta. IAPB Italia indica alcuni momenti particolarmente importanti: un primo controllo alla nascita, una nuova valutazione entro i 3 anni, quindi altri controlli durante la scuola elementare e la scuola media. Successivamente sarà l’oculista a stabilire la frequenza più adatta in base alla situazione individuale.

Individuare precocemente un problema può essere particolarmente importante nei bambini perché il sistema visivo è ancora in sviluppo. Un difetto non corretto, per esempio, può favorire l’ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro”, e interferire anche con lettura, apprendimento e attività scolastiche. Anche la miopia infantile è un fenomeno osservato con crescente attenzione. L’OMS segnala che trascorrere più tempo all’aperto e ridurre le attività prolungate a distanza ravvicinata può contribuire a ritardarne la comparsa e a rallentarne la progressione.

Computer e smartphone: la regola del 20-20-20

Una delle indicazioni più semplici della campagna 2026 riguarda chi trascorre molte ore davanti a computer, tablet e smartphone. È la cosiddetta regola del 20-20-20: ogni 20 minuti, distogliere lo sguardo dallo schermo per almeno 20 secondi e osservare qualcosa che si trovi a circa 20 piedi, poco più di 6 metri di distanza.

La pausa non elimina eventuali difetti della vista né sostituisce una visita, ma aiuta a interrompere il prolungato lavoro da vicino e può ridurre l’affaticamento visivo associato all’utilizzo continuativo degli schermi.

Lenti a contatto: mai sotto la doccia o in piscina

Tra le raccomandazioni pratiche di IAPB Italia ce n’è una spesso sottovalutata: le lenti a contatto non dovrebbero entrare in contatto con l’acqua. Non andrebbero quindi utilizzate sotto la doccia, in piscina, al mare o lavate con acqua di rubinetto. Devono inoltre essere rimosse prima di dormire, salvo diversa indicazione specialistica, e utilizzate rispettando rigorosamente tempi e modalità di sostituzione. IAPB raccomanda inoltre di evitare l’utilizzo di colliri senza indicazione medica e la condivisione di asciugamani o prodotti per il trucco degli occhi.

I segnali per cui non bisogna aspettare

Ci sono situazioni nelle quali non è opportuno attendere la normale visita programmata. Un calo improvviso della vista, la comparsa improvvisa di numerosi puntini o “mosche volanti” accompagnati da lampi luminosi, una macchia fissa nel campo visivo, oppure vedere deformate linee che normalmente sono dritte possono indicare condizioni che richiedono una valutazione rapida.

ottobre mese della vista

Lo stesso vale in presenza di un occhio molto rosso e fortemente dolorante, dopo un trauma, se una sostanza chimica entra nell’occhio o se viene colpito da una scheggia. Nei bambini va valutata rapidamente anche la comparsa di una pupilla bianca, visibile direttamente o talvolta nelle fotografie. In queste circostanze IAPB Italia raccomanda di rivolgersi subito all’oculista o, quando necessario, al pronto soccorso.

Glaucoma, maculopatia e retinopatia diabetica

Tre delle patologie sulle quali si concentra maggiormente la prevenzione sono glaucoma, degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica. Il problema comune è che una parte dei danni può diventare irreversibile. Lo scopo dei controlli non è quindi soltanto “vedere meglio”, ma individuare eventuali alterazioni quando esistono ancora possibilità di trattamento e di conservazione della funzione visiva.

Per questo nei programmi italiani di prevenzione vengono utilizzati anche strumenti come l’OCT, la tomografia a coerenza ottica che permette di studiare gli strati della retina, e la fotografia del fondo oculare, utile per osservare retina, vasi sanguigni e nervo ottico.

Controlli gratuiti e iniziative in Italia

In occasione della Giornata mondiale della vista 2026, IAPB Italia organizza insieme alle realtà territoriali iniziative di sensibilizzazione, incontri con specialisti e controlli oculistici gratuiti in numerose città italiane. Sul sito della campagna è possibile consultare gli appuntamenti suddivisi per Regione.

La Giornata mondiale della vista ricorda soprattutto un principio spesso dimenticato: aspettare di vedere male non è sempre il modo migliore per capire se gli occhi stanno bene.