A Venaria

G7 clima: bruciate foto grandi della Terra, 1000 ambientalisti hanno bloccato la tangenziale di Torino

Il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin: "L’Italia è pronta a dire addio al carbone". E guarda al nucleare

G7 clima: bruciate foto grandi della Terra, 1000 ambientalisti hanno bloccato la tangenziale di Torino
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Lunedì 29 aprile 2024, entra nel vivo, nella splendida cornice torinese della Reggia di Venaria, il G7 Ambiente, Energia e Clima, guidato dalla Presidenza italiana. La riunione ministeriale si tiene nelle giornate di oggi e domani, 29 e 30 aprile, ed è articolata in quattro sessioni.

Non sono passate inosservate le parole del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin - che preside l'evento:

"L’Italia è pronta a dire addio al carbone, la fonte fossile che genera più emissioni di gas serra. Abbiamo valutato i tempi: potremmo arrivarci nei prossimi mesi, anche se con l’attuale scenario geopolitico è più probabile parlare di un anno per quanto riguarda l’Italia continentale e 2027 per la Sardegna".

Così come non sono mancate le proteste già nella giornata di domenica 28 aprile 2024. Lancio di bombe carta da parte dei No Tav a Venaria. Manifestanti hanno occupato, bloccandola, la tangenziale di Torino. A fuoco le foto dei grandi della Terra.

Manifestanti a Torino bruciano le foto dei grandi della Terra

Al via il G7 per il clima a Venaria

Questo summit è un banco di prova per i Paesi, perché devono dimostrare come interpretano gli impegni presi a Dubai e come intendono sostenere la propria transizione.

Al vertice sul clima dello scorso anno, quasi duecento Paesi hanno preso l’impegno unanime ad abbandonare progressivamente i combustibili fossili (gas, petrolio e carbone), principali responsabili del riscaldamento globale.

In mattinata di lunedì 29 aprile, appuntamento con la plenaria dei ministri. A seguire, dopo la "foto di famiglia", la sessione di lavoro verte su Clima e Energia. Nel pomeriggio, dopo le 16.30, prevista la sessione Ambiente, che conclude la prima giornata. Una nuova riunione plenaria di tutti i ministri aprirà invece la giornata di domani. La conferenza stampa congiunta del ministro italiano Gilberto Pichetto con gli omologhi di Giappone e Canada, precedente e prossima presidenza G7, sarà alle 14.30 e concluderà di fatto i lavori della ministeriale, che avrà l'obiettivo di approvare il comunicato conclusivo.

Alla Reggia, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica partecipa con una delegazione guidata dal ministro Pichetto, dal viceministro Vannia Gava e dal sottosegretario Claudio Barbaro.

Gli ospiti

Sono diversi gli incontri tecnici dei gruppi di lavoro che si sono già tenuti in questi mesi per sviluppare i temi al centro del confronto. Oltre ai rappresentanti ministeriali di Italia, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, c’è la Commissione europea con i Commissari all'Energia Kadri Simson, al Clima Wopke Hoekstra e all'Ambiente Virginijus Sinkeviius. Sono stati invitati a prender parte al vertice alti rappresentanti di Paesi e istituzioni internazionali: presenti la presidenza emiratina della Cop 28 e quella Cop29 dell'Azerbaigian; il Brasile quale Presidenza di turno del G20 e, nel quadro del focus sull'Africa, la Mauritania come Presidenza dell'Unione Africana; il Kenya; l'Algeria e la Banca Africana di Sviluppo.

I lavori prevedono anche la partecipazione di organizzazioni internazionali quali Aiea, Irena, Odi, Conferenza sui cambiamenti climatici, Undp, Ocse, Unep e Ufficio del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Clima. Ieri sera, a Palazzo Stupinigi, si è tenuta una sessione dei lavori in congiunzione con il B7, presieduto da Emma Marcegaglia, cui hanno partecipato i Ministri e i Rappresentanti delle Associazioni industriali dei Paesi G7.

Fratin: "Verso la decarbonizzazione"

"Le priorità dell'Italia al G7 sono date dal motivo di fondo: noi siamo il Paese al centro del Mediterraneo che proprio per questa sua caratteristica soffre più di tutti del cambiamento climatico, del rischio di perdita di biodiversità". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin "E naturalmente anche della questione inquinamento - ha aggiunto - che è un termine più comune, ma che dà anche più senso. Quindi di quelle che sono le varie azioni da fare sulla decarbonizzazione". Per il ministro, "decarbonizzazione significa diminuire in modo forte l'emissione carbonica. L'emissione carbonica parte dal primo inquinante che è il carbone, poi passa al petrolio e dall'altra parte passa poi allaproduzione di energia pulita, utilizzando il gas come transizione".

Gilberto Pichetto Fratin G7

E ancora:

"L'obiettivo al 2050 è la decarbonizzazione totale, la scala è lunga bisogna fare uno scalino per volta. Il primo è quello del carbone, poi il petrolio e poi produrre energia pulita con le rinnovabili, che sono il biotermico, l'idroelettrico, il fotovoltaico e l'eolico e, per dare continuità, il percorso è anche il nuovo nucleare. Non arriveranno più le grandi centrali, le tecnologia sta andando avanti così velocemente che saranno piccoli moduli e per fare una grande quantità sarà una somma di moduli".

I manifestanti contro il G7

Domenica 28 aprile, circa mille manifestanti  hanno occupato, bloccandola, la tangenziale di Torino.

Manifestanti bloccano la tangenziale

"Di fronte alle false soluzioni che i governi delle potenze mondiali propongono alla crisi climatica diciamo loro che la via di uscita è la giustizia climatica, la difesa della sovranità energetica dei popoli e la costruzione di reti di solidarietà tra i nostri paesi e il riconoscimento del debito dei paesi esteri fraudolenti che stanno strangolando i nostri popoli e che spingono al saccheggio delle nostre risorse naturali". Così gli attivisti ambientalisti.

Gli antagonisti hanno appiccato un falò con le foto dei leader presenti all’evento, insieme alla bandiera americana. A fuoco le foto di Giorgia Meloni, oltre a quella del premier britannico Rishi Sunak e del presidente Usa Joe Biden.

Manifestanti a Torino

Il corteo è arrivato in piazza Vittorio dopo aver bloccato per diversi minuti la tangenziale di Torino, deviando improvvisamente il tragitto.

"Chi blocca il nostro futuro si troverà centinaia di blocchi come questo di persone non disposte a far decidere sulla propria testa" è lo slogan ripetuto al megafono, mentre la polizia riporta il corteo lungo il percorso concordato. L’incursione sulla tangenziale per quanto breve è bastata per creare lunghe code, con diversi automobilisti di rientro dal ponte del 25 aprile.

Attacco No Tav

Durante un campeggio organizzato come parte della mobilitazione contro il G7 a Venaria, un gruppo di attivisti No Tav ha attaccato il cantiere della Torino-Lione a San Didero lanciando pietre, bombe carta e fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine.

Sconti polizia e No Tav

Come racconta Prima Torino, in risposta, la polizia ha reagito con un fitto lancio di lacrimogeni e idranti per cercare di disperdere la folla e ripristinare l'ordine.

No Tav contro G7
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