La crisi di Electrolux approda a Bruxelles. La delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo ha chiesto un incontro urgente con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné, responsabile per la prosperità e la strategia industriale, con l’obiettivo di individuare misure concrete a sostegno dei lavoratori, degli stabilimenti produttivi e dell’intero comparto europeo degli elettrodomestici.
La richiesta a Bruxelles
Ad annunciare l’iniziativa è stato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Alessandro Ciriani, promotore della richiesta insieme al capodelegazione Carlo Fidanza, al co-presidente del gruppo ECR Nicola Procaccini e agli altri europarlamentari della delegazione italiana del partito.
“Abbiamo richiesto un incontro urgente al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné, competente per la prosperità e la strategia industriale, per affrontare la crisi Electrolux e individuare una soluzione concreta a tutela dei lavoratori, degli stabilimenti produttivi e dell’industria europea degli elettrodomestici”, ha dichiarato Ciriani.
Una crisi europea
Secondo l’eurodeputato, la vicenda Electrolux rappresenta un problema che va ben oltre il singolo gruppo industriale e riflette le difficoltà attraversate dall’intero settore manifatturiero europeo.
“La crisi Electrolux è il sintomo di una difficoltà profonda che riguarda l’intero sistema manifatturiero europeo. Un settore storico come quello degli elettrodomestici è oggi sotto pressione per costi insostenibili, concorrenza internazionale e regole che spesso penalizzano chi produce in Europa”, ha spiegato.
Difendere occupazione e filiera
Ciriani ha evidenziato il valore strategico che Electrolux riveste per il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e per numerosi altri territori europei, sottolineando come la tutela della filiera produttiva rappresenti una priorità.
“Per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, Electrolux e la sua filiera rappresentano da decenni occupazione, competenze e identità industriale. Ma la questione coinvolge diversi stabilimenti, regioni e Paesi europei: per questo serve una risposta europea, che non lasci soli i territori e non si limiti a prendere atto delle scelte delle multinazionali”, ha affermato.
Le richieste alla Commissione
Nel confronto richiesto alla Commissione europea, Fratelli d’Italia punta a ottenere chiarimenti sugli strumenti che Bruxelles intende mettere in campo per sostenere il settore.
Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento dell’industria europea degli elettrodomestici, la garanzia di condizioni di concorrenza eque rispetto ai produttori extra-Ue e l’adozione di misure capaci di contrastare nuove delocalizzazioni produttive.
L’appello di Ciriani
Per l’eurodeputato, la vicenda rappresenta anche un banco di prova per le politiche industriali dell’Unione europea.
“L’Europa parla spesso di autonomia strategica, competitività e difesa della base industriale. La crisi Electrolux è un banco di prova concreto: servono iniziative reali per difendere lavoro, produzione e know-how. Senza industria non c’è sovranità, senza produzione non c’è occupazione e senza lavoro non c’è futuro per i nostri territori”, ha concluso Ciriani.