TELEVISIONE

Diciotto anni di Ecomed, la culla del futuro sostenibile del Mediterraneo

Sabato 4 aprile alle 11:30 su Alma TV con Stefano Ribaldi

Diciotto anni di Ecomed, la culla del futuro sostenibile del Mediterraneo

La transizione ecologica e la tutela del bacino mediterraneo arrivano sul piccolo schermo. Sabato 4 aprile 2026 alle ore 11:30, con replica domenica 5 aprile 2026 alle 20:30, il programma Gulliver ospiterà uno speciale dedicato a Ecomed. La trasmissione, condotta dal giornalista Stefano Ribaldi, andrà in onda su Alma TV-Marcopolo TV, visibile al canale 65 del digitale terrestre, per approfondire i temi della Green Expo del Mediterraneo.

Al centro del dibattito televisivo ci saranno tre figure chiave della manifestazione: il CEO di Ecomed Salvatore Peci, il coordinatore dei comitati tecnici Giuseppe Mancini e il presidente onorario dell’evento Corrado Clini. Il confronto servirà a delineare gli obiettivi della fiera che si terrà dal 22 al 24 aprile 2026 presso il polo SiciliaFiera di Misterbianco, in provincia di Catania.

Obiettivi e settori strategici della Green Expo

L’evento fieristico nasce con l’intento di accelerare la trasformazione ecologica nell’area mediterranea. La manifestazione funge da catalizzatore per il dialogo tra esperti, amministratori pubblici, operatori industriali e la cittadinanza. Durante l’esposizione verranno presentate le più recenti soluzioni tecnologiche legate alla gestione dell’acqua, alla produzione di energia, ai sistemi di trattamento rifiuti e alla rigenerazione urbana.

“Non è soltanto un’esposizione, ma è soprattutto una ricca attività di dialogo”, ha precisato Salvatore Peci durante le riprese. Il vertice dell’organizzazione ha sottolineato come il confronto tra i vari stakeholders sia fondamentale per analizzare le criticità dei singoli comparti industriali e sviluppare modelli di sviluppo sostenibile applicabili al contesto locale e internazionale.

Il ruolo del cittadino nella transizione ambientale

Uno dei pilastri della Green Expo del Mediterraneo è il coinvolgimento diretto della popolazione nei processi di cambiamento. L’evento mira a rendere ogni giovane o adulto protagonista consapevole delle sfide ambientali future. Secondo il coordinatore tecnico Giuseppe Mancini, la fiera rappresenta uno spazio aperto che permette alla comunità di essere parte attiva del processo di crescita.

“Ecomed permette alla comunità di potersi informare in maniera libera con lo scopo di crescere culturalmente dal punto di vista ambientale”, ha spiegato l’esponente dell’ateneo catanese. L’approccio educativo punta a trasformare la sensibilità ecologica in una competenza diffusa, rendendo la sostenibilità un valore condiviso e non solo un concetto teorico.

Costruire il futuro del bacino mediterraneo

La partecipazione dei rappresentanti istituzionali e tecnici a Gulliver evidenzia la necessità di una cooperazione strutturata per la salvaguardia del patrimonio naturale. La presenza di un esperto con l’esperienza di Corrado Clini garantisce una visione strategica nazionale e internazionale sulle politiche climatiche. L’obiettivo comune è creare una rete di competenze capace di affrontare l’emergenza ambientale con strumenti innovativi.

Il messaggio lanciato dagli organizzatori attraverso la piattaforma televisiva è chiaro: le prospettive di sviluppo non devono essere solo immaginate, ma costruite collettivamente. La fiera di Catania si pone dunque come il luogo fisico dove questa costruzione avviene, unendo la ricerca accademica alla capacità industriale per tutelare l’ecosistema del Mediterraneo.