“Al netto del sospiro di sollievo, arrivato con la notizia della tregua di quindici giorni fra Stati Uniti e Iran, il problema della crisi dell’aumento dei costi dell’energia rimane. Il Governo lascia filtrare ipotesi di restrizioni, ma di fatto si è già messo in lockdown azzerando le proprie comunicazioni e le proprie azioni. Dov’è il governo in questo momento? Forse travolto dall’esito del referendum e dagli scandali? Di fatto, non si intravedono misure attraverso cui dare risposte immediate alle istanze delle imprese e dei cittadini. La Premier è passata dai video davanti ai distributori e i mille euro con un click, al nulla di queste settimane. Nessuna parola di condanna rispetto le irricevibili minacce di Trump di porre fine a un’intera civiltà, nessun effetto apprezzabile sul taglio dei costi dei carburanti, un viaggio della Premier in Medio Oriente in merito al quale non si sa nulla se non qualche foto o video autoprodotto. Sicuramente non è trincerandosi nel palazzo, che si può affrontare una crisi di questa portata”
Lo ha dichiarato Nicola Di Marco (Consigliere Regione Lombardia – Movimento 5 Stelle) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
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