le ragioni

Dall'Ue scatta l'obbligo del tappo attaccato alla bottiglia (che fece litigare Salvini e Calenda)

Dal 3 luglio le bottiglie fino a tre litri dovranno avere i coperchi attaccati con un lembo di plastica: ecco le ragioni

Dall'Ue scatta l'obbligo del tappo attaccato alla bottiglia (che fece litigare Salvini e Calenda)
Pubblicato:
Aggiornato:

Il 3 luglio 2024 l’Unione europea ha dato inizio all’obbligo di vendere solo contenitori per le bevande in plastica che presentino un tappo progettato per rimanervi attaccato da un lembo. Si tratta del cosiddetto tappo solidale, inventato al fine di prevenirne la dispersione nell’ambiente e far sì che i consumatori lo smaltiscano insieme alla bottiglia.

Per intenderci sull'impatto devastante che sta avendo la plastica, non soltanto sul Pianeta: nel 2023 un gruppo di ricercatori ha trovato tracce di microplastiche nei tessuti del cuore umano. Oltre ad aver già dimostrato la loro presenza nel sangue, nei polmoni, nella placenta e anche negli spermatozoi.

L'Ue pone l'obbligo del tappo solidale

“I tappi e i coperchi di plastica sono tra gli articoli di plastica monouso che si trovano più frequentemente sulle spiagge dell'Ue”, spiegava la Commissione europea nella direttiva sulla plastica monouso (Sup) del 2019, di cui la misura fa parte.

Attraverso tale normativa, già dal 2021 l’esecutivo comunitario aveva messo al bando la vendita di prodotti in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e cotton fioc.

Dal 3 luglio in Europa c'è la direttiva antiplastica: no a piatti, bottiglie, borse e assorbenti. L'Italia dice no
Inquinamento plastica

I tappi e i coperchi di plastica sono tra i cinque oggetti più trovati nelle operazioni di pulizia e monitoraggio dei rifiuti. Secondo quanto riferito dal Wwf, ogni anno entrano nell’ambiente marino 22 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, e altrettanti nell'ambiente terrestre. In gran parte si tratta di plastica monouso. Inoltre, attualmente, la produzione di plastica è responsabile di circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra e si prevede che questa percentuale possa aumentare fino al 4,5% entro il 2060, se le tendenze attuali continueranno senza controllo.

Da qui l'idea dei tappi attaccati alle bottiglie.

La normativa

La normativa, che riguarderà le bottiglie di plastica e i cosiddetti imballaggi compositi (per esempio cartoni del latte o dei succhi di frutta), non sarà invece applicata ai contenitori in vetro. Per quanto riguarda le bottiglie di plastica monouso, gli Stati membri dell’Unione europea saranno chiamati a riciclarne il 90% entro il 2029, con l’obiettivo intermedio del 77% entro il 2025.

L’Italia, come gli altri paesi europei, dovrà ora attuare la direttiva anche rispetto alla nuova stretta. Finora il governo non l’ha recepita “pienamente e correttamente”, violando anche gli obblighi previsti dalle norme sulla trasparenza del mercato unico. Per tali ragioni, la Commissione europea ha già avviato a maggio una procedura d’infrazione e attende risposte già entro fine luglio.

La querelle politica

Il tema del tappo solidale ha interessato anche il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini che, a favore di social, a ridosso delle Elezioni Europee, per manifestare la propria lontananza dall'Europa era entrato in polemica con la direttiva.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Matteo Salvini (@matteosalviniofficial)

“Eco-norme surreali volute da Bruxelles? No, grazie. Sì al buonsenso! Per PIÙ ITALIA e meno Europa, scegli la Lega”. Questo è il messaggio lanciato sui social da Salvini, dimenticando forse che - nel 2019 - l’Italia diede il suo ok alla direttiva in questione quando lui stesso era al Governo.

A stretto giro era arrivata la replica del leader di Azione, Carlo Calenda, che ironizzava sui poster di Salvini con tanto di tutorial su come bere con le nuove disposizioni.

Commenti
gianluca villa

una cavolata al giorno, Pensassero a cose più importanti

Beppe

Dalla curvatura delle banane a questa stronzata qua,,,

Gian

Ne penso che l'europa fa sempre più ridere e Salvini ha ragione

Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali