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L'avventura

Dall'Asia all'Europa a nuoto, l'impresa di sei amici

Il gruppo non è però nuovo a queste performance. Tempo fa i sei si erano cimentati nella traversata dello Stretto di Messina.

Attualità 29 Agosto 2022 ore 16:39

Dall'Asia all'Europa a nuoto, l'impresa di sei amici che hanno attraversato bracciata dopo bracciata il canale del Bosforo toccando di fatto due Continenti.

Dall'Asia all'Europa a nuoto, l'impresa di sei amici

Come raccontato da Prima La Martesana quella compiuta da sei amici tra i 30 anni e i 42 anni non è certo qualcosa che capita tutti i giorni: sono partiti a nuoto dall'Asia e sono arrivati in Europa.

Il gruppo di amici, tutti con la passione del nuoto, è partito dalla provincia di Milano direzione Turchia, per la precisione Istanbul, una delle maggiori città (una vera e propria megalopoli) situata nel nord-ovest del paese, che si estende proprio lungo lo stretto del Bosforo.

Qui si sono misurati con i 6,5 chilometri della traversata dello stretto che divide Europa e Asia.

Dall'Asia all'Europa a nuoto: che avventura

Come detto ad accomunare Elisa Mancini, 30 anni di Melzo, Alessandro Rinaldi, 42enne melzese, Sofia Pignati, classe 1969 di Paullo, Marta Mapelli, 29enne di Cassano d'Adda, Raffaele Fabrizio, 34 anni di Truccazzano e Alberto Scotti, 39enne di Brignano Gera d’Adda oltre a una solida amicizia c'è la passione del nuoto: da qui l'idea di un'avventura attesa da oltre un anno.

IL VIDEO:

Lo hanno fatto nello scorso fine settimana insieme ad altri trmila iscritti cimentandosi nella traversata dei sei chilometri e mezzo del Bosforo, la stretta linea d’acqua che collega il Mar Nero e il Mar di Marmara, passando dunque di fatto da un Continente all'altro.

Il nuoto, la passione e l'altra "impresa" nello Stretto

Il gruppo di amici non è però nuovo ad "avventure" di questo tipo. Tempo fa si erano infatti già cimentati nell'attraversata dello stretto di Messina (3,9 km).

Una performance più breve e meno faticosa, come sottolineato nelle scorse ore da uno dei protagonisti, Alessandro Rinaldi:

"Innanzitutto c’è l’emozione di nuotare in un posto unico in mezzo a tantissima gente.  Quando ti tuffi dalla barca sei tra centinaia di persone, ma una volta in acqua ti ritrovi da solo in uno spazio che ti appare immenso. Mentre nuoti i pensieri corrono, soltanto alla fine, con la stanchezza che si fa sentire, sembrava che il traguardo non arrivasse mai".

 

 

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