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Crollo anche sul Monte Bianco: la Francia chiude i rifugi

La decisione del sindaco di Saint-Gervais Jean-Marc Peillex, che già aveva ipotizzato una cauzione per coprire soccorso e funerale degli alpinisti.

Attualità 05 Agosto 2022 ore 15:05

Crollo anche sul Monte Bianco: la Francia chiude i rifugi gouter

Nonostante gli avvertimenti e la paventata introduzione di una cauzione da 15.000 euro per salire sul Monte Bianco, gli alpinisti non sembrano capire l'antifona. Solo giovedì 4 agosto 2022 se ne sono contati 79 sul versante francese, proprio mentre si verificava un impressionante crollo di massi dovuto alle condizioni climatiche. E così il sindaco di Saint-Gervais Jean-Marc Peillex opta per la linea dura: chiusi i rifugi sul Goûter.

Crollo anche sul Monte Bianco: la Francia chiude i rifugi

Il video che immortala il crollo, in effetti, è eloquente. Date un occhio e immaginate di essere lì sotto...

IL VIDEO:

E, così, visto che sembra complesso - quantomeno a livello giuridico - introdurre una cauzione da 15.000 euro per salire sul Monte Bianco (per coprire costi di eventuale recupero e funerale, sempre eventuale), Peillex ha deciso di giocare duro.

Come racconta AostaSera, il sindaco, dopo essersi consultato con la Prefettura e il presidente della locale società delle guide, ha emesso un decreto di chiusura dei rifugi di Tête Rousse e del Goûter con effetto immediato, da oggi, venerdì 5 agosto.

"Che tristezza dover essere obbligato, da qualche avventuriero senza fede né legge, a prendere una decisione che non avrebbe ragione d’essere”.

La sua decisione arriva peraltro all’indomani di un crollo di rocce e massi proprio nel corridoio del Goûter, “catturato” da un video – girato dal rifugio di Tête Rousse – che circola sui social network.

Non è il solo intervento del genere

Dopo quella sul Cervino di martedì scorso, ove il sindaco Jean-Antoine Maquignaz ha chiuso la via normale italiana con un’ordinanza (misura mirata soprattutto allo svolgimento dei sopralluoghi dei tecnici), ieri un’altra scarica di sassi si è registrata su una montagna della Valle, la Grivola (3.969 metri, nel massiccio del Gran Paradiso). E’ accaduto in una zona della cima dove il fenomeno ed a testimoniarla è una immagine del fotografo Enzo Massa Micon.

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