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Covid: incidenza e Rt in crescita, l'Italia rischia (ma resta ancora tutta bianca)

Previsto un innalzamento dell'Rt sopra la soglia di attenzione, ma i ricoveri restano bassi.

Covid: incidenza e Rt in crescita, l'Italia rischia (ma resta ancora tutta bianca)
Attualità 29 Ottobre 2021 ore 14:19

L'incidenza cresce, i casi Covid sono in aumento e c'è il rischio - sono parole dell'Istituto superiore di sanità - di una recrudescenza. In sostanza, di un peggioramento della situazione. Ma l'Italia intera rimane in zona bianca.

Covid: incidenza e Rt in crescita

A livello nazionale il dato sull'incidenza - nel periodo tra il 22 e il 28 ottobre - è pari a 46 casi ogni 100mila abitanti, in netta crescita rispetto alla settimana precedente, quando il dato era 34.


Cresce  anche l'Rt, l'indice di trasmissibilità del virus, che nel periodo tra il 6 e il 19 ottobre sale a 0,96, un pelo sotto la soglia epidemica (pari a 1) e in netto aumento. E la proiezione per la prossima settimana è di 1,14, dunque sopra la soglia di rischio.

 Rischio recrudescenza

Secondo l'Iss, l'andamento dell'epidemia  "va monitorato con estrema attenzione e, se confermato, potrebbe preludere a una recrudescenza epidemica". Lo  si legge nelle conclusioni del monitoraggio del venerdì.

 Non è "colpa" del Green pass

Nei giorni scorsi si è molto discusso sul fatto che l'incremento dei positivi potesse essere "figlio" dell'aumento dei tamponi, dovuto al Green pass obbligatorio sul posto di lavoro. Secondo l'Istituto superiore di sanità, però, le due questioni non sono strettamente connesse.

"Si ritiene che le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati".

Ma si resta tutti in bianco

La situazione, sebbene in peggioramento, al momento rimane sotto controllo. Salgono i ricoveri ordinari, ma rimangono stabili le terapie intensive. Il tasso di occupazione dei reparti di massima urgenza è pari al 3,7%   (rilevazione  del Ministero della Salute al 28 ottobre), mentre quello delle aree mediche sale al 4,5% dal 4,2% della scorsa settimana.

Insomma, siamo lontani dal passaggio in zona gialla. Secondo le norme, per spostarsi di fascia serve un'incidenza pari a 150 casi ogni 100mila abitanti, un tasso di occupazione delle terapie intensive del 10% e dei reparti del 15%.

Una situazione dunque abbastanza sotto controllo. A spiegare il perché è il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro:

"Una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione e  il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti. È opportuno continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale".