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Covid, l'appello di Zaia: "La terza dose ci ha salvato dallo tsunami, ora serve la mini quarantena"

Anche il Governatore del Veneto spinge sulla modifica delle regole per chi ha ricevuto la terza dose ed è entrato in contatto con un positivo...

Covid, l'appello di Zaia: "La terza dose ci ha salvato dallo tsunami, ora serve la mini quarantena"
Attualità 28 Dicembre 2021 ore 11:46

La variante Omicron continua la sua "corsa" in tutto il Paese, ma si inizia a parlare di "convivenza" con il virus e da più parti si levano richieste al Cts per ridurre il tempo di quarantena per i vaccinati con terza dose. Tra chi chiede la revisione delle regole c'è anche il Governatore del Veneto, Luza Zaia...

Covid, l'appello di Zaia: "La terza dose ci ha salvato dallo tsunami, ora serve la mini quarantena"

L'infezione di questa ondata è peggiore di quella precedente. Eppure il tasso di mortalità è più basso. E questo, senza omrba di dubbio, lo si deve al vaccino. Alla massiccia campagna di vaccinazione, all'adesione degli italiani che hanno risposto compatti, anche quando è stato necessario sottoporsi alla terza dose.

Terza dose, lo ricordiamo, che fa aumentare i titoli anticorpali di quel tanto da permettere di arginare lo tsunami della variante Omicron. Per questo motivo, in occasione dell'ultimo bollettino sull'emergenza sanitaria, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha parlato, come sempre, senza girarci troppo intorno:

"Senza i non vaccinati saremmo in zona bianca - ha spiegato - l'approdo in zona arancione non è scontato, se i cittadini si proteggono lo evitiamo. Giusto stare attenti, anche i vaccinati possono essere dei portatori, ma la mortalità è in calo. Ora il dialogo si sposta su un altro aspetto, quello della quarantena".

Il Governatore, infatti, da tempo sta chiedendo che i contatti positivi possano anche andare in farmacia, e che servano tempi diversi rispetto al passato.

Il modello "americano"

E in effetti sembra proprio che l'appello di Zaia sia stato accolto dal Governo. Il Comitato tecnico scientifico, infatti, è stato convocato per mercoledì 29 dicembre, e in base all'andamento della curva, fanno sapere, si pronuncerà sull'eventuale accorciamento dei tempi di quarantena per quei soggetti vaccinati con dose booster che sono state a contatto con persone risultate positive.

Una eventuale decisione un po' nella scia di quanto emerso dagli ultimi studi sulla contagiosità effettuati negli Stati Uniti. Il Centers for Disease Control and Prevention, infatti, ha ridotto da 10 a 5 giorni l'isolamento per i positivi. Questo perché si è evidenziato che la trasmissione avviene nei due giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi.

Per quanto riguarda l'Italia, comunque, la decisione dovrebbe arrivare nei primi giorni di gennaio, quasi sicuramente prima della fine delle vacanze di Natale. L'opzione sarebbe di ridurre la quarantena dai 7 giorni ai 3 o massimo 5.

Lo studio veneto sulla variante Omicron

A sole tre settimane dal sequenziamento della prima variante Omicron, rilevata in Veneto grazie all’attività di sorveglianza sul territorio, il 23 dicembre i virologi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie hanno concluso le analisi per testare la capacità neutralizzante degli anticorpi contro Omicron e stimare l’efficacia protettiva dei vaccini, manipolando le diverse varianti di SARS-CoV-2 in forma viva.

Quantificare gli anticorpi neutralizzanti contro una nuova variante permette di stimare in una popolazione i livelli di protezione da malattia ed infezione, in tempi utili per poter adottare prontamente misure di controllo e prevenzione necessarie al rallentamento
della circolazione virale.

I risultati confermano che nonostante la protezione con le due dosi degli attuali vaccini sia notevolmente ridotta nei confronti della variante Omicron, la terza dose contribuisce ad un rialzo significativo degli anticorpi neutralizzanti, garantendo livelli di protezione soddisfacenti.

Inoltre lo studio incida che la protezione successiva all’infezione nei più piccoli non protegge contro Omicron e che solo grazie agli elevati titoli anticorpali indotti dal vaccino sarà possibile tutelare i più giovani dalle forme più serie di Long-Covid e permettere di andare a scuola tranquillamente e riprendere la socialità.

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