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Arriverà all'80%

Cosa cambia con Cerberus, la sottovariante Covid destinata a diventare dominante

"Figlia” di Omicron BA.5 andrà a soppiantarla presto secondo gli esperti. In Italia ancora troppe poche persone con la quarta dose.

Cosa cambia con Cerberus, la sottovariante Covid destinata a diventare dominante
Attualità 24 Ottobre 2022 ore 11:29

Cosa ci azzecca Cerbero, mitologico e sanguinario mastino a tre teste che, nella mitologia greca stava a guardia del regno di Ade con il Covid? Si è ben pensato di battezzare così la nuova sottovariante con la quale presto dovremo fare i conti da vicino: forse perché, come al famigerato cane, sarà difficile sfuggire.

La sentenza è tranciante: entro metà novembre e inizio dicembre Cerberus potrà causare più del 50% delle infezioni. Così l'European Centre for Disease Control sulla nuova sotto variante Covid che sta già colpendo numerosi Paesi.

Cerberus la sottovariante Covid che diventerà dominante

Il suo nome scientifico è BQ.1.1, ma ha già un soprannome - per nulla rassicurante - che è Cerberus. Tecnicamente si tratta della “figlia” di Omicron BA.5, è quindi una sottovariante. Questo dettaglio non è un'inezia in quanto restiamo sempre nella famiglia di Omicron, ciò rende il virus non particolarmente differente rispetto all'attuale. E' ragionevole aspettarsi che i contagi tornino ad aumentare, ma - al momento - i medici non si aspettano dei balzi nella severità dell’infezione. I sintomi, sulla base dei dati in possesso dei ricercatori, non si discosteranno da Omicron.

Diffusione altissima

I dati degli ultimi giorni parlano chiaro: Cerberus sta già colpendo numerosi Paesi, tra cui la Francia – dove conta il 19% delle infezioni – e gli Usa – dove la sua presenza raddoppia ogni settimana. Evento che ha portato l’immunologo Anthony Fauci a definirla "piuttosto preoccupante". In Belgio sono il 9%, così come in Svizzera, in Gran Bretagna sono l’8%, in Irlanda il 7%, e al 6% nei Paesi Bassi.

Il segreto della sua diffusione sta nella sua capacità di eludere il sistema immunitario. Tuttavia, poiché si tratta di una sottovariante di Omicron, non ci si aspettano differenze nell’efficacia dei vaccini né dei farmaci antivirali. "Non ci sono evidenze che Cerberus sia associata a una malattia più severa", informa l’Ecdc.

Sempre secondo l’Ecdc, entro l’inizio del prossimo anno, ci si attende che più dell’80% dei casi siano provocati da BQ.1. Attualmente in Italia siamo al 5%. Lo scenario che si delinea, dunque, è quello in cui Cerberus soppianterà Omicron.

La migliore assicurazione è la quarta dose di vaccino

Come già raccomandato da medici e ricercatori, la migliore assicurazione - soprattutto per la platea dei fragili - è sottoporsi alla quarta dose del vaccino.

Purtroppo, Italia, meno del 10% degli italiani ha ricevuto la quarta dose, magra consolazione è che i più vaccinati sono proprio i fragili. Poche settimane fa, la media a livello nazionale per la quarta dose è pari al 6,63%, come indicato dalla 98ma puntata dell’Instant Report Covid 19, un’iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.

Gli over-80 sono la fascia di età con una copertura maggiore (29,83%), seguiti dalle persone di età compresa tra 60-79 anni, con una copertura pari al 12,93%. Tra gli over 80 la regione con la copertura maggiore è il Piemonte (61,74%), mentre la copertura minore si registra in Calabria (15,49%). Nella fascia di età 60-79 anni, la regione con la copertura maggiore è l’Emilia-Romagna (23,34%) mentre la copertura più bassa si registra in Sicilia (6,36%).

E per gli over 80 c'è anche la quinta dose

Contro il possibile e temuto "rimbalzo" autunnale e invernale del Covid, si prepara poi anche uno "scudo" speciale per gli over 80.

Il Ministero della Salute attraverso una circolare raccomanda, infatti, la quinta dose alle persone appunto sopra gli 80 anni che hanno ricevuto il secondo "booster" (o più "volgarmente" quarta dose) da ormai 120 giorni o sono guariti dalla malattia.

Anche Burioni spinge per i nuovi vaccini bivalenti

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Roberto Burioni

Come spiegato ieri, domenica 23 ottobre 2022, a "Che tempo che fa" dal professor Roberto Burioni:

"Il vaccino è stato aggiornato, per questo motivo sono stati messi a punto dei vaccini bivalenti che vuol dire che contengono in realtà due vaccini, quello vecchio del 2020 e quello nuovo aggiornato alla variante Omicron. Questi vaccini sono attualmente somministrati in Italia e funzionano, sono stati studiati gli anticorpi nel sangue, la funzione protettiva contro la malattia lieve e la protezione contro la malattia grave entrambe maggiori. Quanto durerà la protezione non lo sappiamo, ma meglio prendersi questo intanto. In conclusione quando andate a fare la quarta dose, andate tranquilli".

Come si fa per prenotarsi

Si ricorda che per prenotare la vaccinazione anti Covid nelle varie Regioni d’Italia si può andare sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I vaccini sono offerti gratuitamente a tutta la popolazione secondo un ordine di priorità che tiene conto del rischio di malattia, dell’età, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità. È possibile prenotare la vaccinazione utilizzando le piattaforme di prenotazione regionali a questo link .

Oppure si può prenotare in altri 3 modi:

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