Attualità
la circolare del ministro

No Green pass, arriva la stretta: stop alle manifestazioni nelle "aree sensibili" e sit-in al posto dei cortei

L'obiettivo è impedire una ripresa dei contagi e tutelare chi ha un'attività

No Green pass, arriva la stretta: stop alle manifestazioni nelle "aree sensibili" e  sit-in al posto dei cortei
Attualità 11 Novembre 2021 ore 07:55

Era stata annunciata negli ultimi giorni ed è arrivata nella serata di mercoledì 11 novembre 2021. Stretta del Governo sui  cortei No Green pass a partire già da questo settimana. L'annunciata circolare del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese è stata inviata ai prefetti e ora la palla passerà direttamente a lor0o.

Stretta sui cortei No Green Pass

Da una parte l'esigenza di arginare la possibilità di una ripresa dei contagi (a causa del crearsi di assembramenti e del mancato utilizzo delle mascherine), dall'altra la necessità di tutelare gli operatori che, proprio in vista dello shopping che porterà al Natale hanno denunciato come la misura di sopportazione sia ormai colma. Basti pensare al caso di Milano che vede le vie e piazze del centro paralizzate e "condizionate" da ormai 15 settimane (appunto il sabato) consecutive. Sono queste le motivazioni principali alla base della circolare del ministro Lamorgese.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA CIRCOLARE

"Elevate criticità per ordine e sicurezza"

Sicurezza, ordine pubblico e tutela dei commercianti, dicevamo, sono alla base della circolare:

"Le manifestazioni  pur rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso, stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative e  alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche".

La palla ai prefetti

Di fatto, poi a decidere saranno i singoli prefetti. Lamorgese infatti invita a valutare situazione per situazione.

"I prefetti dovranno provvedere a individuare specifiche aree sensibili che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche durante lo stato di emergenza.  Laddove i questori non ravvisino esigenze impeditive   potranno adeguatamente modulare per le aree diverse da quelle sensibili  il via libera alle iniziative di protesta".

Toccherà sempre alle Questure autorizzare "manifestazioni  in forma statica in luogo di quella dinamica e regolamentare  percorsi idonei a preservare aree urbane nevralgiche".

Disagi e mancati guadagni

Pochi giorni fa Confcommercio ha lanciato una raccolta firme che ha avuto un consenso bipartisan. Del resto, ai disagi dei cortei si accompagna la conta dei mancati guadagni. Circa il 30% del fatturato come spiegato anche il presidente Carlo Sangalli, mentre l'assessorato al Commercio del Comune di Milano ha stimato una perdita di circa 10 milioni di euro per gli operatori del settore. Una cifra di fatto potenzialmente raddoppiabile da qui a Natale.

Le reazioni

Ovviamente non potevano mancare le reazioni.   Stefano Puzzer, portuale inizialmente a capo della protesta a Trieste e diventato un punto di riferimento della galassia No Green pass ha parlato di limitazioni sbagliate e annunciato che verrà valutata la legittimità delle misure e - nel caso - anche un'azione legale.

All'attacco di Lamorgese (come sempre) il leader leghista Matteo Salvini:

"Se vietiamo le manifestazioni perché non siamo in grado di far rispettare le regole, allora il ministro non sa fare il suo lavoro".

Insomma, la polemica è servita. E sabato ci aspetta un'altra giornata di tensioni... A Milano è previsto anche l'arrivo di Bob Kennedy Jr, da tempo "guru" dei No vax mondiali.

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