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questione risolta (forse)

Coppie gay al Ballo delle debuttanti: alla fine le due ragazze potranno danzare

Gli studenti si dividono. La metà dei ragazzi non è d'accordo con l'apertura.

Coppie gay al Ballo delle debuttanti: alla fine le due ragazze potranno danzare
Attualità 13 Maggio 2022 ore 09:53

Una buona notizia e una che fa, quantomeno, riflettere. Il travagliato caso intorno al ballo delle debuttanti di Prato, dove è stata avanzata la richiesta - nelle scorse settimane - di aprire anche agli omosessuali, puntava all'annessione dello coppie dello stesso sesso. E questa era, ovviamente, la buona notizia.

Quella che invece fa riflettere riguarda il fatto che il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e la ministra delle Pari opportunità, Elena Bonetti, siano intervenuti per velocizzare la "pratica" spingendo così un'istituzione secolare ad essere più inclusiva. I giochi parevano dunque fatti ma ecco che  il Convitto “Cicognini”, l’istituto scolastico statale più antico di Prato che organizza l'evento, decide di mettere la questione ai voti, interpellando proprio i giovani studenti. Sorpresa. Se il sì  della dirigenza e dal consiglio di amministrazione parevano ormai cosa certa, è stato proprio il sondaggio tra gli studenti e le studentesse a mettere uno sbarramento. I voti favorevoli all’inclusione delle coppie gay sono stati 198, contro i 199 che vorrebbero mantenere il format classico. Insomma, a dispetto di sondaggi e luoghi comuni circa l'apertura della Generazione Z, pare proprio che siano i giovani a  essere i più reazionari.

Il ballo debuttanti di Prato e la richiesta di aprire alle coppie gay

Come racconta Prima Firenze, facendo un passo indietro, tutto è iniziato circa una settimana fa, quando una coppia di studentesse del Convitto ha richiesto la possibilità di poter andare insieme, come coppia, al ballo delle debuttanti che si terrà il 18 giugno 2022.

Il ballo delle debuttanti al Convitto Cicognini di Prato è un evento storico, che negli ultimi decenni era stato cancellato e poi ripristinato, solo nel 2016, dalla preside. Una richiesta però a cui il Consiglio non era preparato. Da regolamento infatti non si dà possibilità a una coppia dello stesso sesso di poter partecipare insieme. La dirigente scolastica si era detta fin da subito favorevole a parlarne e discuterne con il Consiglio che se lo avesse approvato avrebbe potuto creare un nuovo regolamento.

In pochi giorni il caso ha assunto rilevanza nazionale, tanto che lo stesso ministro della Scuola, Patrizio Bianchi, si è voluto informare. Probabilmente proprio grazie al suo intervento le pastoie burocratiche sembravano potersi alleggerire tanto che a inizio settimana è arrivata la notizia: sì alla partecipazione per le coppie dello stesso sesso.

La virata inclusiva non è stata apprezzata, però, da molti studenti del Convitto.

Il ribaltone: i giovani dicono "no"

Partendo dai compagni di scuola di Adele e Giulia - la coppia da cui è partita la richiesta, molti si sono divisi.
Se infatti in questi ultimi giorni il consiglio di amministrazione, organo di nomina ministeriale, e il collegio dei docenti si erano già espressi con il l 78,7% di voti favorevoli all’introduzione delle coppie omosessuali al ballo delle debuttanti, non si è arrivati che a un misero 49,9% fra gli studenti che martedì mattina in una assemblea in cui sono stati chiamati a dare un voto in modalità anonima a questa prospettiva.

In soldoni il 50,1% dei ragazzi è contrario a questa possibilità. Questa volta non si può proprio dare la colpa ai "boomers", che la loro parte, invece, l'hanno fatta con solerzia.

Adesso la decisione presa dalla dirigenza scolastica potrebbe essere rimessa in discussione. La preside ha detto di aver convocato di nuovo gli organi collegiali della scuola, ma ha precisato che:

"Non è una retromarcia, la maggioranza dei ragazzi si è espressa e bisogna tenerne conto. Non passi il concetto che sono omofobi perché non accettano le coppie liberamente formate: in questi giorni i miei studenti sono stati esposti a una gogna mediatica. Serve tempo per cambiare le cose".

Decisamente un curioso caso.

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