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La situazione preoccupa

Contagi 100 volte in più di un anno fa: "Serve quarta dose agli over 60", polemica su concerti e eventi

L'immunologa Antonella Viola: "Il problema non è il concerto dei Maneskin o la voglia di socialità dei giovani. Il governo non ha usato al meglio gli strumenti della scienza per proteggerci".

Contagi 100 volte in più di un anno fa: "Serve quarta dose agli over 60", polemica su concerti e eventi
Attualità 08 Luglio 2022 ore 10:11

Il Covid-19 è tornato a metterci alle strette proprio come era accaduto questo inverno. Stando al trend delle ultime settimane, la grande ondata che era prevista per il prossimo autunno, della quale c'è ancora un alto rischio, si è anticipata di qualche mese a causa della rapida diffusione di Omicron 5 e della nuova sottovariante indiana, mutazioni estremamente contagiose. Il risultato riguarda quindi un incredibile aumento dei contagi con conseguente incremento dei ricoveri ospedalieri e, purtroppo, anche dei decessi.

I dati di ieri, giovedì 7 luglio 2022, parlano di 107.240 nuovi positivi al Covid-19, 94 decessi e 343 pazienti in terapia intensiva, ossia 18 in più rispetto al giorno prima. Numeri tornati a fare paura, soprattutto se confrontati a quelli di un anno fa: rispetto alla stessa settimana del 2021, infatti, i contagi sono arrivati ad essere 100 volte superiori, mentre il numero dei ricoverati quattro volte più grande. Una situazione instabile che, mentre sta facendo crescere la pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso, porta nuovamente all'ordine del giorno non solo il dibattito sulle quarte dosi di vaccino, ma anche le precauzioni da adottare per non far implodere il sistema: la polemica sul rinvio del concerto dei Maneskin al Circo Massimo di Roma, in programma domani, sabato 9 luglio 2022, è solo la prima discussione su come gestire i grandi eventi nei quali sono attesi migliaia e migliaia di persone.

Contagi 100 volte in più di un anno fa

La pandemia da Covid-19 è tornata a farsi sentire sulla nostra pelle. Non solo all'estero, ma da Nord a Sud della nostra Penisola, nel corso della ultime settimane, si è verificata un'incredibile impennata dei casi, aumento derivato dalla grande diffusione di Omicron 5 e della nuova sottovariante indiana: mutazioni estremamente contagiose e in grado di bucare i vaccini.

Da tutte queste cause, quindi, risulta logico preoccuparsi di fronte ai dati giornalieri sui nuovi positivi: solo ieri, giovedì 7 luglio 2022, se ne sono registrati ben 107.240 (il giorno prima erano stati 107.786), a fronte di 378.250 tamponi, con il tasso di positività al 28,35%, stabile rispetto al trend dei giorni precedenti. Il numero delle vittime ieri è stato di 94 persone (il giorno prima invece erano state 73), mentre nelle terapie intensive ci sono attualmente 343 pazienti, in crescita di 18, e 8.552, ovvero 332 in più del giorno prima, quelli ricoverati nei reparti ordinari.

Lo scenario più problematico, tuttavia, emerge quando si confrontano i dati odierni con quelli che erano stati registrati un anno fa: rispetto alla stessa settimana di luglio del 2021, oggi i contagi sono arrivati ad essere 100 volte superiori, mentre sul fronte ospedaliero le persone ricoverate sono quattro volte di più. Una tendenza quasi anomala se paragonata a quanto accaduto nelle due estati precedenti della pandemia, quando l'impressione generale era che il virus placasse la sua contagiosità, facendosi più forte nei mesi freddi e invernali.

L'ultima analisi dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ha rilevato una crescita della percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area non critica occupati da pazienti Covid, arrivando al 13%. Resta stabile al 4%, dopo l'aumento segnalato ieri, la percentuale delle terapie intensive occupate. Ma entrambi i parametri, un anno fa, erano appena al 2%.

"Serve quarta dose agli over 60"

Stando al trend di queste ultime settimane, quindi, a lanciare l'allarme ci ha pensato Enrico Coscioni, il presidente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, il quale ha sottolineato che di questo passo a sentire le conseguenze della quinta ondata saranno ospedali e pronto soccorso, con quest'ultimi che "già esplodono a causa del Covid-19".

Il ministero della Salute, quindi, ha sollecitato le Regioni nelle prossime settimane ad "adeguare l'ampliamento dei posti letto di Area Medica e in Terapia Intensiva dedicati al Covid" e prevedere "la corretta e tempestiva presa in carico dei pazienti affetti da malattia da SARS-CoV-2 in relazione alle specifiche necessità assistenziali, con particolare riferimento alle categorie più fragili".

Dal canto suo, l'Ema (Agenzia europea per i medicinali) ha annunciato di essere al lavoro per l'approvazione dei nuovi vaccini modificati, un via libera che però arriverà solo a settembre:

"I dati preliminari degli studi clinici indicano che i vaccini mRNA adattati che incorporano un ceppo di Omicron possono aumentare ed estendere la protezione, se usati come booster - spiega il responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri. Avvertendo inoltre che se i tassi di infezione dovessero aumentare - anche le persone tra 60 e 79 anni e quelle vulnerabili di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster".

Polemica su concerti e eventi

Mentre torna a crescere il numero dei positivi, con conseguente pressione su ospedali e pronto soccorso, il dibattito pubblico comincia ad interrogarsi su come affrontare una pandemia che è nuovamente diventata critica. Se Omicron 5 e la nuova sottovariante indiana sono così contagiose, per precauzione sarebbe meglio evitare luoghi super-affollati come concerti e grandi eventi. Questo, in parole povere, era stato l'appello lanciato qualche giorno fa dai medici Fimmg Lazio circa un possibile rinvio dell'esibizione live dei Maneskin al Circo Massimo di Roma, in programma domani, sabato 9 luglio 2022.

Sulla richiesta del personale sanitario, tuttavia, era esplosa una fortissima polemica dei fan, con conseguente intervento dell'assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato:

"Non è all'esame alcuna ipotesi di rinvio del concerto dei Maneskin al Circo Massimo. Si adotteranno tutte le precauzioni e gli accorgimenti che le autorità sanitarie indicheranno".

Sulla questione, infine, è intervenuta anche l’immunologa Antonella Viola, interpellata da La Stampa, la quale si allinea alla posizione dei giovani, coloro che in più occasioni hanno dovuto pagare il prezzo più alto, puntando il dito contro gli organi di Governo:

"Francamente, io non lo ritengo né giusto né sostenibile. Se all’inizio della pandemia non avevamo altri strumenti che le restrizioni e le rinunce, oggi abbiamo vaccini e farmaci che, se usati correttamente, possono permetterci di convivere con il virus e limitare i danni. Il vero problema non sta dunque nel concerto dei Maneskin o nella giusta richiesta dei ragazzi di socialità e divertimento, ma nella nostra incapacità di utilizzare al meglio gli strumenti che la scienza ha creato per proteggerci".

Secondo l'esperta padovana, la quarta dose per gli over 60 andavano resi obbligatoria da tempo, per fornire più protezione alla popolazione. In riferimento poi ad eventuali future restrizioni, l'immunologa Viola afferma che non saranno più utili, poiché "il virus è qui per restare":

"Potremo solo evitare ai cittadini di andare incontro alla malattia severa e, per farlo, a differenza di due anni fa, abbiamo i vaccini e gli antivirali. Prima di accusare d’irresponsabilità dei giovani che, dopo due anni di sacrifici pesanti, desiderano godersi la bellezza della musica e della festa, chiediamo a chi ci governa se ha fatto di tutto, con gli strumenti a disposizione, per garantirci la salute".

Questione mascherine

In ultima istanza, sull'attuale situazione della pandemia, si è espresso anche Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe:

"La crescita esponenziale dei casi odierni non contabilizza il sommerso di quelli non dichiarati. Con le quarte dosi al palo, con grande differenze regionali nelle coperture e con un'alta percentuale di popolazione sintomatica o isolata, si rischia di determinare un 'lockdown di fatto' su vari servizi, inclusi quelli turistici".

Per evitare una degenerazione degli eventi, il presidente di Fondazione Gimbe afferma:

"Bisogna accelerare la somministrazione della quarta dose nei pazienti vulnerabili, è indispensabile contenere la circolazione virale utilizzando le mascherine".

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