Da Prima Monza

Concertozzo di Elio e le Storie Tese: Monza capitale dell'inclusione

In diecimila allo stadio per il concerto, ma anche (e soprattutto) per sostenere le associazioni che seguono i ragazzi autistici

Concertozzo di Elio e le Storie Tese: Monza capitale dell'inclusione
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C'erano i "padroni di casa", i ragazzi di PizzAut, ma anche molti altri di associazioni che si occupano di autismo. Monza per un fine settimana è diventata la capitale dell'inclusione grazie al Concertozzo di Elio e le Storie Tese, che domenica 26 maggio 2024 ha "infiammato" l'U-Power Stadium.

Il Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Monza

Chi con le cuffie, chi senza, tutti hanno sopportato i rumori e la confusione, lavorando senza sosta fino a quando hanno potuto godersi un po’ di relax, cantando e ballando sotto il palco mentre cantava il loro idolo, assieme al loro “papà” Nico Acampora, fondatore di PizzAut. In occasione del tanto atteso Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Monza, i ragazzi autistici di Pizzaut sono stati letteralmente protagonisti di un evento che il frontman del gruppo non ha esitato a definire sensazionale.

Monza capitale dell'inclusione

“Per la prima volta al mondo ragazzi autistici si sono occupati di food and beverage a un concerto”, ha detto Stefano Belisari (Elio), anche lui genitore di un ragazzo autistico, dal palco dell’U-Power stadium ieri sera, domenica 26 maggio 2024.

Come nelle precedenti edizioni, il concerto è stato pensato per dare visibilità a iniziative impegnate a favore delle persone autistiche: non solo PizzAut di Nico Acampora, ma anche SbrisolAut, I ragazzi della Luna, il Tortellante, Associazione Voglio la Luna, Gli Sgusciati (Associazione La Tenda), AutAcademy, Associazione Cascina San Vincenzo, Associazione Facciavista, rete TikiTaka, Cesvi hanno avuto un ruolo da protagonisti.

Diecimila spettatori in delirio

Gli spettatori, che hanno cominciato ad arrivare nello stadio nel primo pomeriggio (quando è andato in scena il Concertozzino, con le band meno note), han potuto cenare proprio negli stand allestiti da PizzAut e dalle altre realtà all'interno dello stadio.

Oltre 10mila i presenti alla "Woodstock dell’inclusione". Sul palco, presentati dal Trio Medusa e dall'architetto Luca Mangoni ("uomo immagine" degli Elio e le Storie Tese), si sono esibiti anche i brianzoli Elton Novara e i The Pax Side of the Moon.

Nel corso di quasi tre ore ininterrotte di musica (“Suonata e cantata dal vivo, senza autotune”, come ha precisato Elio in conferenza stampa) si sono susseguite le canzoni tratte dalla loro pluridecennale discografia, spaziando tra vari generi con elementi di umorismo dissacrante: caratteristiche sempre apprezzate da un pubblico eterogeneo per età (almeno tre le generazioni sotto il palco) ma fedele e pronto a stare al gioco.

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Le altre iniziative

Ma non c'è stato solo il concerto. Sabato 25 maggio 2024,  sotto l’Arengario, Gabriele Corsi ha presentato un evento in cui il mondo dell’inclusione è stato ancora protagonista, con momenti di confronto e conferenze di esperti che hanno richiamato a Monza centinaia di persone.

Per l’occasione la onlus Facciavista han presentato una straordinaria collezione di opere d'arte in edizione limitata: 18 esclusivi quadretti, creati in formato 25x25 cm, disponibili per l'acquisto in piazza Roma per sostenere l’associazione nel dare un'importante occasione di lavoro e crescita professionale ai talentuosi ragazzi che li hanno realizzati.

Lo stesso Acampora è stato entusiasta di tanto clamore: «Oggi le famiglie Aut hanno le stesse difficoltà di ieri ma hanno anche la determinazione e la consapevolezza che si può e si deve cambiare un sistema che non offre nulla ai nostri ragazzi».

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