Il Concertone del Primo Maggio 2026 torna a Roma, in piazza San Giovanni, con una lunga giornata di musica e interventi dedicati ai temi del lavoro. L’appuntamento è per il 1° maggio, con diretta televisiva su Rai 3, streaming su RaiPlay e Rainews.it, oltre alla trasmissione su Rai Radio 2 e Rai Italia.
A condurre l’evento saranno Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon, chiamati a gestire una maratona che alterna esibizioni e momenti di riflessione. L’ingresso, come da tradizione, è gratuito.
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Il tema: lavoro e trasformazioni
L’edizione 2026 ruota attorno al tema del lavoro dignitoso, con un’attenzione particolare alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale, alla contrattazione e ai nuovi diritti. Le tre sigle sindacali promotrici — CGIL, CISL e UIL — riportano al centro questioni già note, come salari, precarietà e sicurezza, inserendole però in un contesto di cambiamento tecnologico sempre più rapido.
Il segretario generale della CGIL Maurizio Landini ha sottolineato come sia necessario riportare la persona al centro del lavoro, ricordando che “è l’intelligenza umana che governa l’intelligenza artificiale” e evidenziando come oggi persistano criticità concrete, tra salari bassi, precarietà e problemi legati alla sicurezza.
Sulla stessa linea, il segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri ha rimarcato il ruolo della musica come strumento capace di stimolare riflessione sui diritti spesso negati, richiamando l’attenzione su una realtà segnata da milioni di giovani in difficoltà e da lavoratori intrappolati in condizioni precarie. Nel suo intervento ha anche avanzato l’idea di trasformare l’evento in qualcosa di ancora più ampio, osservando che potrebbe essere arrivato il momento di pensare a una “Woodstock della musica” in Italia.
Infine, la segretaria generale della CISL Daniela Fumarola ha evidenziato il valore di un Primo Maggio unitario, sottolineando come questo rappresenti un’occasione per lavorare in modo condiviso su temi come salari, produttività e alleanze, tornati oggi al centro del dibattito.
La scaletta
La struttura della giornata segue uno schema ormai consolidato: apertura nel primo pomeriggio, una lunga sequenza di esibizioni e una parte serale con gli artisti più attesi.
Sul palco si alterneranno numerosi artisti, senza una suddivisione pubblica in orari precisi, ma con una progressione che porta i nomi più popolari verso la sera. Tra quelli annunciati: Angelica Bove, Bambole di Pezza, Birthh, Casadilego, Chiello, Dardust con Davide Rossi, Delia, Ditonellapiaga, Dolcenera, Dutch Nazari, Eddie Brock, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta, Frah Quintale, Francamente, Francesca Michielin, Fulminacci, Geolier, Irama, La NIÑA, Lea Gavino, Levante, Litfiba, Madame, Maria Antonietta & Colombre, Ministri, Mobrici, Niccolò Fabi, Nico Arezzo, okgiorgio, Orchestra Popolare La Notte della Taranta, Paolo Belli, Pinguini Tattici Nucleari, Primogenito, Riccardo Cocciante, rob, Rocco Hunt, Roshelle, Santamarea, Sayf, Senza Cri, Serena Brancale, Silvia Salemi, Sissi.
A questi si aggiungono i vincitori del contest 1MNext — Bambina, Cainero e Cristiana Verardo — inseriti nella line up come spazio dedicato ai progetti emergenti.
Il tono della manifestazione
Arisa ha spiegato:
“Credo che il Concertone non abbia mai avuto un cast così forte e così eterogeneo. Noi conduttori saremo un po’ i giullari di questa corte. I temi sono già molto sensibili, vanno trattati con delicatezza ma anche con leggerezza, perché se annoiamo il pubblico perdiamo metà delle persone.”
Sulla medesima linea anche Spollon:
“Siamo leggeri ma con profondità d’animo. Il Primo Maggio è una promessa: da una parte chi si impegna a occuparsi di questi temi, dall’altra chi si impegna ad ascoltare. C’è bisogno di stare insieme e di mettere attenzione su questi argomenti.”
Sul fronte istituzionale, l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi ha dichiarato:
“La Rai si mobilita perché il tema del lavoro è centrale. L’accelerazione tecnologica ha impatti enormi e la sfida è costruire un lavoro che mantenga la centralità della persona.”
Il Concertone di Taranto: un’altra piazza, un’altra linea
Accanto all’evento di Roma, anche nel 2026 torna il Concertone di Taranto, promosso dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensato come appuntamento alternativo, con un’impostazione più esplicitamente legata ai temi ambientali e alle condizioni del lavoro nel territorio.
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Nato negli anni della crisi dell’ex Ilva, il concertone tarantino mantiene una forte connotazione civile: al centro restano il rapporto tra salute, lavoro e ambiente, con un’attenzione particolare alle conseguenze industriali sulla città e alla qualità della vita dei cittadini.
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La manifestazione, giunta alla 13esima edizione, è in programma venerdì al parco archeologico delle mura greche e punta su grandi nomi come Subsonica e Brunori Sas. Gli artisti confermati sono: Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, Marco Castello, Si!Boom!Voilá!, Canta fino a dieci, Rossana De Pace, Catu Diosis, Cigno, Don Ciccio-Fido Guido-Mama Marjas, Madkid-Moddi e Rekkiabilly.