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previsioni funeste

Con Omicron arriveremo a due milioni di contagiati

Il sistema ospedaliero al momento sembra reggere. Intanto negli Usa esplodono i casi.

Con Omicron arriveremo a due milioni di contagiati
Attualità 04 Gennaio 2022 ore 07:50

La variante Omicron - oramai lo sentiamo dire ogni 10' - ha preso il sopravvento e corre veloce, tanto da essere riscontrata perfino nelle acque reflue del Veneto. I contagi si sono impennati e le stime parlano della possibilità che arrivino sino a due milioni.

Omicron ci farà arrivare a due milioni di contagi

E' questa la previsione della Fondazione Gimbe, mentre la preoccupazione per la diffusione della più infettiva variante Omicron del virus SasrCov2 sale dopo gli ultimi dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità che attestano come la sua prevalenza abbia raggiunto il 28,4% nei campioni delle acque reflue e sia in forte aumento.

Con queste previsioni l'Italia si appresta a cambiare ancora colore: Toscana e Umbria sono a un passo dal giallo, la Liguria dall'arancione (e Piemonte e Marche potrebbero seguirla a breve).

Gli ospedali reggono, ma...

Gli ospedali per il momento reggono, anche se nell'ultimo mese si sono più che triplicati i contagi tra gli operatori sanitari, soprattutto infermieri. E se davvero raggiungessimo quota due milioni di positivi il sistema potrebbe collassare di nuovo.

Come fare? Secondo   il presidente Gimbe Nino Cartabellotta,  "bisogna limitare i contatti sociali, magari incrementando lo smart working".

E sulla scuola, che il Governo non sembra voler rimandare, il presidente ha spiegato che "è un bacino di contagi: se decidiamo di tenere aperte le scuole bisognerà chiudere qualcos'altro".

Intanto negli Usa...

Negli Stati Uniti, intanto, Omicron mostra tutta la sua potenza. Nella giornata di lunedì 3 gennaio 2022 sono stati più di un milione i contagiati, il doppio rispetto a quattro giorni fa e il quadruplo in poco più di una settimana. I dati, della Johns Hopkins University, potrebbero tuttavia essere sottostimati. Tanti americani infatti si stanno affidando ai test domestici fai da te e dunque potrebbero non essere registrati.