Con l’avvicinarsi della maturità 2026, una delle domande più cercate dagli studenti è sempre la stessa: dove si trovano i nomi dei commissari esterni? Sapere chi saranno i docenti esterni può aiutare a capire meglio come sarà composta la commissione, quali materie saranno valutate da professori non appartenenti alla propria scuola e, soprattutto, a vivere con un po’ meno ansia le ultime settimane prima dell’esame.

La maturità 2026 inizierà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova scritta di italiano.
Quando escono i nomi dei commissari esterni maturità 2026
Al momento, non risulta ancora una data ufficiale unica comunicata dal Ministero per la pubblicazione dei nominativi dei commissari esterni 2026. La finestra più probabile è quella dei primi giorni di giugno, considerando quanto avvenuto negli ultimi anni: nel 2025 le commissioni furono pubblicate il 4 giugno, nel 2024 il 5 giugno, nel 2023 il 1° giugno e nel 2022 il 31 maggio.
Per questo, gli studenti dovrebbero controllare con particolare attenzione il sito del Ministero e i canali della propria scuola dopo il ponte del 2 giugno. Diversi osservatori del mondo scuola indicano proprio la prima settimana di giugno come periodo più probabile per la pubblicazione delle liste.
Dove consultare le liste dei commissari esterni
I nomi dei commissari esterni della maturità 2026 saranno consultabili attraverso il Motore di ricerca delle Commissioni dell’Esame di Stato, il servizio online del Ministero che permette di cercare la commissione assegnata a ciascun istituto.
Il portale ufficiale utilizzato per la consultazione è il motore commissioni del Ministero, raggiungibile dall’area dedicata agli Esami di Stato. Nella versione indicizzata online, il servizio risulta ancora riferito all’anno scolastico precedente, 2024/25: questo significa che, fino all’aggiornamento ministeriale, eventuali dati 2026 potrebbero non essere ancora visibili.

Come cercare i nomi dei commissari esterni
Quando il motore sarà aggiornato con i dati 2026, la procedura dovrebbe essere semplice:
- entrare nel Motore di ricerca delle Commissioni dell’Esame di Stato;
- selezionare la propria provincia;
- cercare il nome della scuola o inserire il codice meccanografico dell’istituto;
- aprire la scheda della commissione;
- verificare presidente, commissari esterni e commissari interni.
In alcuni casi, le scuole pubblicano direttamente sul proprio sito il link alla commissione di riferimento o una comunicazione per studenti e famiglie. Anche gli Uffici scolastici regionali possono diffondere elenchi o avvisi collegati alla composizione delle commissioni.
Che cosa si vede nella lista
La lista permette normalmente di conoscere la composizione della commissione d’esame: presidente, commissari interni e commissari esterni. Per il 2026 la commissione cambia rispetto agli anni precedenti: da quest’anno è composta da un presidente esterno, due commissari interni e due commissari esterni. Il Ministero ha comunicato questa novità nella pubblicazione delle discipline della seconda prova e delle materie del colloquio.
I commissari esterni sono docenti provenienti da altri istituti e valutano le materie assegnate dal Ministero. I commissari interni, invece, sono scelti all’interno della scuola e conoscono già la classe.
Perché i nomi dei commissari sono così cercati
La pubblicazione dei nomi è uno dei momenti più attesi prima dell’esame. Gli studenti cercano i commissari esterni per capire da quali scuole arrivano, quali materie insegneranno in commissione e, talvolta, per farsi un’idea del loro metodo di valutazione.
È bene però usare queste informazioni con equilibrio. Conoscere i nomi può essere utile, ma non cambia la cosa più importante: la preparazione deve restare centrata sul programma svolto, sui documenti del consiglio di classe e sulle materie d’esame.
Cosa fare se i nomi non risultano ancora online
Se il motore di ricerca non mostra ancora la commissione 2026, non significa che ci sia un problema. Più probabilmente, l’aggiornamento non è ancora stato pubblicato oppure la ricerca non è stata impostata correttamente.
In questi casi conviene:
- controllare il sito ufficiale del Ministero;
- verificare il sito della propria scuola;
- consultare eventuali comunicazioni della segreteria;
- monitorare il sito dell’Ufficio scolastico regionale;
- provare la ricerca usando il codice meccanografico dell’istituto.