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dati confortanti

Coi vaccini nelle Rsa non si muore più di Covid

Lo certifica l'Istituto superiore di sanità: la mortalità calata sotto lo 0,01%.

Coi vaccini nelle Rsa non si muore più di Covid
Attualità 01 Ottobre 2021 ore 11:47

Grazie ai vaccini nelle Rsa non si muore praticamente più di Covid. Lo certifica l'Istituto superiore di Sanità nel terzo aggiornamento del report di sorveglianza sul virus.

L'Iss: coi vaccini mortalità Covid quasi azzerata nelle Rsa

Sono 852 le strutture residenziali per anziani che hanno partecipato alla sorveglianza dell'Iss durante l'emergenza Covid: un'attività di monitoraggio - organizzata in collaborazione con il Ministero della Salute, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l'Ars Toscana - partita il 5 ottobre 2020  e proseguita sino al 19 settembre 2021, per un totale di 31.178 posti letto disponibili. Di queste 341 erano strutture per anziani non autosufficienti (con 15.031 posti letto).


Secondo il report la mortalità settimanale per l'infezione da Covid è diminuita nettamente dall'inizio della campagna vaccinale e anche nelle ultime settimane è rimasta stabile sotto lo 0,01%. Insomma, per farla breve, nelle case di riposo non si muore più di Coronavirus dopo l'avvento dei vaccini.

LEGGI QUI IL REPORT COMPLETO 

I numeri principali

Ecco alcuni dei dati principali del monitoraggio:

  • L’incidenza settimanale di casi SARS-CoV-2 positivi nelle strutture residenziali è aumentata marcatamente nei mesi di ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, con un picco a novembre 2020 del 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture residenziali, in linea con quanto osservato nella popolazione generale. L’incidenza si è ridotta dopo l’inizio della campagna vaccinale, raggiungendo valori prossimi allo 0,01% di nuovi casi per settimana durante maggio e giugno 2021. Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2021 si osserva un lieve aumento nel numero di casi nelle strutture residenziali, arrivati allo 0,3% nelle strutture residenziali per anziani e allo 0,2% in tutte le strutture residenziali nella settimana dal 30 agosto al 5 settembre 2021.
  • L’indicatore relativo alla percentuale dei decessi di pazienti SARS-CoV-2 positivi avvenuti nelle strutture residenziali in rapporto al totale dei residenti ha subito una marcata riduzione da maggio 2021, e risulta inferiore allo 0,01% nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021 per entrambi i tipi di strutture considerate.
  • La prevalenza dei residenti vaccinati con ciclo completo raggiunge il 94% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti ed il 93% per tutte le strutture nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021.

Il commento

Sui risultati del monitoraggio si è espresso Graziano Onder, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Istituto superiore di Sanità:

"I dati mostrano un lieve nuovo aumento dei focolai nei mesi estivi, in linea con quanto è avvenuto anche nella popolazione generale. Questo dato sottolinea la necessità di rinforzare l’immunità dei residenti tramite una dose booster o addizionale. E’ inoltre importante segnalare che, a fronte di un aumento dei nuovi casi e dei focolai durante il periodo estivo, il numero di decessi per Covid-19 avvenuto nelle strutture rimane molto basso e inferiore allo 0,01% per settimana, anche per l’effetto protettivo della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei confronti delle forme più gravi, come dimostra il confronto con la mortalità generale".