Attualità
Italia in controtendenza

Codogno riapre il reparto Covid, negli Usa allarme nuova ondata (e in Italia cancelliamo le restrizioni)

Governo Meloni decide di dichiarare guerra alle restrizioni con l'abolizione del Green Pass in ospedale ed Rsa e lo stop al tampone che conferma la negatività dei malati Covid una volta terminati i giorni di isolamento

Codogno riapre il reparto Covid, negli Usa allarme nuova ondata (e in Italia cancelliamo le restrizioni)
Attualità 16 Dicembre 2022 ore 13:51

Il Covid torna a correre. A poche settimane dalle festività natalizie, la Casa Bianca lancia un avvertimento chiaro: la pandemia non è finita. E passa ai fatti: in alcuni edifici federali è stato reintrodotto l’obbligo di mascherina, mentre in aeroporti e stazioni sono tornati i messaggi che invitano i viaggiatori a indossarla. Così l’amministrazione Biden ha lanciato una nuova campagna per spingere il maggior numero di americani non solo a vaccinarsi contro il virus, ma anche a prendere l’abitudine di eseguire i test anti Covid con una certa regolarità.

In Italia, soltanto nella giornata di ieri, 15 dicembre 2022, abbiamo avuto 129 morti per Covid. Decessi che si registrano regolarmente ogni giorno, dallo scoppio della pandemia. Intanto, a Codogno, nel Lodigiano, dove tutto è iniziato, il reparto Covid ha riaperto.

Nonostante ciò, in controtendenza, il Governo Meloni decide di dichiarare guerra alle restrizioni con l'abolizione del Green Pass in ospedale ed Rsa e lo stop al tampone che conferma la negatività dei malati Covid una volta terminati i giorni di isolamento. Ma le iniziative in tal senso sono molte.

Covid: Usa corrono ai ripari tra vaccini e mascherine

Un funzionario dell’amministrazione di Joe Biden ha riferito che i casi e i decessi sono aumentati dopo il giorno del Ringraziamento e ci si aspetta che crescano ancora di più con le persone che si troveranno a riunirsi in casa per le celebrazioni delle vacanze. I democratici a stelle e strisce non intendono stare a guardare e chiariscono:

"Sebbene il Coronavirus non sia più la forza dirompente che era una volta, sappiamo che il virus circolerà più rapidamente e facilmente"

L’amministrazione Biden passa all'attacco concedendo più tamponi a domicilio gratuiti e aumentando gli sforzi affinché i residenti delle case di cura si vaccinino. Preparerà forniture da inviare alle persone bisognose e consentirà alle famiglie di ordinare fino a quattro test a domicilio. Aumenterà inoltre il numero di persone autorizzate a somministrare i vaccini alle persone ad alto rischio. Questo perché, nonostante molti residente delle case di cura siano stati ampiamento vaccinati la prima volta, in molti si sono ritrovati a non ottenere i richiami.

Gli strumenti ci sono e Biden intende servirsi di tutto, pur di evitare un'ecatombe natalizia.

A Codogno riapre il reparto Covid

Nelle scorse ore, lì dove tutto è iniziato, a Codogno, è stato riaperto il reparto Covid. Sono passati quasi tre anni da quei primi malati, confinati proprio nel Lodigiano, rimasto nell'immaginario collettivo proprio per questo.

Come racconta Prima Lodi, Codogno fu il primo comune ad andare in zona rossa, nessuno poteva entrare e nessuno poteva uscire. A presidiare i confini c'erano i militari. Poi è toccato al resto d'Italia...e la storia la conosciamo. Oggi, quantomeno apparentemente, abbiamo patteggiato una stabilità con il virus, che uccide ancora, anche se i numeri sono meno spaventosi.

Sono stati 35.239 i nuovi contagi in Lombardia dal 2 all'8 dicembre 2022 per un totale di 222 vittime. I pazienti in terapia intensiva sono 33 di cui 5 a Codogno dove riapre il reparto Covid dopo mesi. Il direttore di Asst Lodi Paolo Bernocchi ha dichiarato al TgR che stiamo vivendo il picco di influenze e casi Covid: gli accessi al pronto soccorso e in Ospedale sono moltissimi. Considerando anche la carenza di medici e infermieri, la decisione più saggia è stata quella di riaprire quell'area.

Paolo Bernocchi

Nel nuovo reparto a Codogno ci sono dieci posti letto e sono tutti occupati da pazienti positivi, cinque gravi sono ricoverati in terapia intensiva: uno di loro non è vaccinato. Nonostante l'attenzione sia alta, dall'Ospedale di Codogno arrivano rassicurazioni e messaggi ottimisti. Il Covid c'è ancora ma riusciamo a gestirlo, l'attenzione è alta ma non siamo ancora in emergenza.

Il Governo Meloni toglie le restrizioni

Nonostante i dati siano poco ottimistici il Governo Meloni interviene sulle restrizioni per il contenimento dei contagi: si andrà dall’abolizione dell’obbligo al tampone una volta terminato l’isolamento, sia per gli asintomatici che per i sintomatici, alla riduzione da dieci a cinque giorni per l’auto-sorveglianza dei contatti stretti dei positivi, tenuti in quel lasso di tempo a indossare la mascherina. Anche in questo caso è abrogato l’obbligo di eseguire un tampone al termine del periodo. Viene inoltre abolito l’obbligo di Green Pass negli ospedali, l’ultimo luogo rimasto ad imporlo fino al termine dell’anno. Lo stesso varrà per le residenze sanitarie assistite (Rsa), le strutture riabilitative e le residenze per anziani.

Gli over 50, insegnanti e forze dell’ordine che al 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni vedranno infine la sospensione fino al 30 giugno 2023 dei procedimenti per le sanzioni attualmente previste e pari a 100 euro. Il termine per contestare l’infrazione era scaduto a fine novembre, e l’Agenzia dell’Entrate era pronta a far partire le multe. La proroga è stata però ottenuta con un emendamento a firma Lega.

Perplessità degli esperti

Al cospetto di questo italico "liberi tutti", in controtendenza con molte parti del mondo dove si sta correndo ai ripari, c'è parecchia perplessità da parte di medici, virologi ma anche cittadini: soprattutto i più fragili, che rischiano di pagare il conto più salato.

Il virologo Fabrizio Pregliasco ritiene serva ancora prudenza rispetto all’abrogazione del Green Pass in ospedali e Rsa. Del resto a morire sono proprio i più fragili.

Palù è invece molto più tranquillo

Più sereno, invece, risulta essere Giorgio Palù, presidente di Aifa:

"La letalità di Covid su stima globale è ora dello 0,045% rispetto all’1-2% di quando ha esordito nel nostro Paese. Quindi meno letale dell’influenza che questa settimana, assieme ad altre infezioni respiratorie, ha un’incidenza 5 volte superiore al Covid, colpisce 16 adulti e 56-60 bambini sotto i 5 anni ogni mille abitanti."

Ribadendo il ruolo fondamentale del vaccino, soprattutto per i fragili, sull'uso delle mascherine chiarisce:

"Certamente utilizzate in luoghi affollati, mezzi pubblici, ambienti di ricovero e cura. Non solo per esigenze di sanità pubblica, ma soprattutto per assolvere a un dovere sociale e etico. Proteggere i più deboli".

Il prof. commenta positivamente la decisione del governo di abolire l'obbligo di tampone negativo per l'uscita dal Covid. 

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