Da Prima Treviso

Chi è l'uomo che ha lanciato la cagnolina dal finestrino dell'auto

La figlia diffonde il nome del padre: "Merita l'ergastolo"

Chi è l'uomo che ha lanciato la cagnolina dal finestrino dell'auto
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"Non capisco come si fa dopo 18 anni passati insieme. Una persona del genere merita l'ergastolo".

Parole durissime, soprattutto se pensiamo che a pronunciarle è una figlia nei confronti del padre. La storia ha fatto il giro d'Italia. Lo scorso fine settima a Ponzano Veneto una cagnolina era stata lanciata dal finestrino di un'auto in corsa. Ora, dopo una settimana di indagini, le Forze dell'ordine sono riuscite a rintracciare il proprietario.

Cagnolina lanciata dall'auto, la figlia accusa il padre: "E' stato lui"

La cagnolina sabato 16 marzo 2024 è stata ritrovata agonizzante nella proprietà della cava Morganella nelle vicinanze di via Antiga Sud, dopo essere stata avvolta in un lenzuolo e gettata fuori dal finestrino di un'auto in corsa. E' deceduta domenica 17 marzo 2024 dopo ore di atroci sofferenze.

L'autore del gesto che ha sconvolto la comunità di Ponzano (e non solo) è stato identificato nei giorni successivi. Ma ora c'è anche una denuncia forse più pesante, quella della figlia.

Ad accorgersi per primi dei lamenti della povera cagnolina erano stati alcuni passanti, poco dopo erano intervenuti anche i volontari dell'Enpa, l'Ente Nazionale Protezione Animali, che stavano operando nelle vicinanze e avevano prontamente fornito i primi soccorsi alla cagnolina.

Purtroppo l'animale aveva riportato diverse fratture e un trauma cranico, ed era deceduta il giorno seguente.

"Sfortunatamente, nonostante tutti gli sforzi profusi, la cagnolina è deceduta nel pomeriggio a causa della gravissima condizione clinica. Buon viaggio, piccola", avevano scritto domenica i volontari di Enpa Treviso su Facebook.

Il caso era stato ripreso anche a livello nazionale, in questo video postato dal Sindaco di Ponzano, il servizio de "La vita in diretta" su Rai 1.

Rintracciato il proprietario

Dopo la notizia il sindaco di Ponzano Veneto Antonello Baseggio aveva lanciato un appello su Facebook per aiutare le ricerche del responsabile:

"Invito chi ha visto qualcosa o ancora meglio chi crede di riconoscere questa piccola creatura a segnalarlo all'Enpa, al Comune o ai Carabinieri dove in queste ore verrà presentata denuncia.
Perché se un padrone, se una famiglia e una casa aveva ... allora ci sono conoscenti e vicini di casa che possono "notarne la mancanza", ha scritto il sindaco.

Lo stesso sindaco aveva poi aggiornato sulla questione.

"AGGIORNAMENTO sul caso della cagnolina abbandonata tra i rovi... e lasciata morire.
Vista la grande attenzione rivolta al caso, comunico che a seguito della mia visita odierna alla Stazione dei Carabinieri di Paese in concomitanza alla visita e presentazione del nuovo Comandante della Compagnia di Montebelluna... anche alla presenza del collega ed amica Sindaco Katia Uberti, ho avuto occasione di essere aggiornato nelle indagini.
I Carabinieri, che ringrazio, stanno concludendo il loro lavoro ed hanno assicurato che presto il colpevole verrà assicurato alla giustizia. Altre informazioni NON possono essere ora divulgate per non pregiudicare l'investigazione... orami giunta al suo termine. Confidiamo..."

Poco dopo è arrivata la conferma da parte dei Carabinieri di Montebelluna che hanno confermato che il proprietario della cagnolina è stato identificato.

La rabbia della figlia

Infine, la denuncia pubblica della figlia, con una storia sul suo profilo Instagram.

"Quella che vedete è la vera ragione per cui il mio cane è morto, volete il nome del colpevole: eccolo. Proprio così, mio padre. Diffondete questo nome, perché una persona del genere merita l’ergastolo".

E poi ancora una durissima accusa nei confronti dell'uomo.

La richiesta dell'Enpa a Zaia: "Accelerare l'iter della nuova legge regionale"

Inseguito al tragico episodio di Ponzano, Carla Rocchi, Presidente Nazionale dell'Ente Nazionale Protezione Animali, ha scritto al Governatore del Veneto Luca Zaia, esprimendo la necessità di accelerare l'approvazione della nuova legge regionale sul benessere animale, che è rimasta bloccata per troppo tempo presso il Consiglio in attesa di discussione.

In Veneto, c'è un buon disegno di legge sulla tutela del benessere animale che però è fermo, spiega l'Enpa. Questo disegno di legge propone miglioramenti significativi per la protezione dei cani e dei gatti sul territorio e punisce coloro che commettono crimini contro gli animali.

Rocchi scrive a Zaia, chiedendo non solo una condanna decisa di questi atti, ma anche azioni concrete per prevenirli. La ripresa dell'iter e l'approvazione della nuova legge sul benessere animale sono considerate una priorità.

Commenti
Doriana

Questo individuo la deve pagare, ma non arresti domiciliari, o restrizioni da poco. Bisognerebbe usare il modo che avevano un tempo, quando si andava incappucciati e prenderli a sprangate, a sangue, per farle passare la stessa cosa che fanno tutti sti mostri di umani a questi poveri animali..

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