Attualità
Panzana matematica

Che cos'è il numero 3783 usato dai No vax come slogan e perché è una bufala

Per i detrattori del Green pass, sarebbero i soli morti da Covid "veri" in Italia dall'inizio della Pandemia.

Che cos'è il numero 3783 usato dai No vax come slogan e perché è una bufala
Attualità 27 Ottobre 2021 ore 10:54

Si potrebbe scomodare il povero ragionier Ugo Fantozzi e la sua irrefrenabile reazione alla "Corazzata Potemkin" per descrivere l'ultima follia No vax.

Sui cartelli nei cortei e sui social, i detrattori del Green pass sbandierano da qualche giorno un numero: 3783. Cabala, numerologia, messaggio occulto?

Il numero 3783 usato dai No vax come slogan

No, solo una panzana matematica. In pratica 3783 sarebbero i soli morti da Covid "veri" in Italia dall'inizio della Pandemia.

Già detta così, roba da far subito impallidire le scie chimiche o il terrapiattismo.

Ma come sono giunti i No vax a questa pazzesca conclusione?

Tutto parte dall'ultimo report dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), di cui abbiamo già dato notizia anche noi alcuni giorni fa, e che si concentrava sulle "caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 in Italia".

Che cos'è e perché è una bufala

Nel dossier si indicava che i decessi complessivi, al 5 ottobre, fossero 130.468 (il dato aggiornato a ieri, martedì 26 ottobre 2021, è arrivato nel frattempo a 131.904).

L’ISS ha anche analizzato le cartelle cliniche prendendo in esame un campione (attenzione, quindi, solo un campione) di 7.910 deceduti.

Tra questi, non risultavano affetti da patologie pregresse 230 pazienti, pari al 2,9 per cento del campione.

È così che qualcuno ha deciso di applicare quel 2,9% ai 130.468 morti segnalati dall’Istituto, ottenendo come risultato 3.783 morti.

Una colossale storpiatura operata dagli amanti del complotto: ora, lasciando perdere la leggerezza nell'applicare il dato di un campione al totale, sappiamo ormai benissimo che il Covid risulta letale soprattutto con più patologie pregresse, ma il punto è che senza il Covid quelle patologie non sarebbero altrimenti risultate letali.

Non è difficile da capire e anche l'Istituto superiore di Sanità lo scrive a chiare lettere nel suo report. Con buona pace di chi sbandiera ora quel numero come uno slogan.

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