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La polemica social

Cantanti Vip insorgono contro Conte e la folla al suo comizio: "Perché ai concerti no?"

"Perché i concerti in questo modo no?". Fedez, Ermal Meta, Sfera Ebbasta, Salmo e Bugo e tanti altri si scagliano contro l'ex premier.

Cantanti Vip insorgono contro Conte e la folla al suo comizio: "Perché ai concerti no?"
Attualità 22 Settembre 2021 ore 18:36

E' bastato un primo commento a scatenare una vera ondata di indignazione e polemica. Sotto un post Instagram pubblicato da Giuseppe Conte, nel quale l'ex premier si mostra in un comizio elettorale a Cosenza di fronte ad una marea di persone, in poche ore sono comparsi diversi commenti di cantanti e musicisti arrabbiati e stizziti del fatto che eventi di quel tipo possano essere consentiti senza alcun tipo di regolamentazione, mentre i concerti e gli eventi dal vivo ancora debbano sottostare a una rigida e ferrea normativa di distanziamento. Fedez, Ermal Meta, Sfera Ebbasta, Salmo e Bugo sono alcuni dei nomi di artisti che hanno infiammato la polemica contro Conte e contro le istituzioni governative.

IL POST DI GIUSEPPE CONTE:

 

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Il settore della musica italiana contro Conte

Ensi (rapper), Gemitaiz (rapper), Ermal Meta (cantante), Madame (cantante), Sfera Ebbasta (trapper), Motta (cantante)

"Perché i concerti in questo modo no?".

E' questo, forse, il commento più pacato, scritto dal cantante Ermal Meta, apparso nelle ultime ore sotto un post Instagram pubblicato dall'ex premier. Un video nel quale il politico pentastellato si mostra su un palco di fronte a migliaia di persone senza alcun tipo distanziamento.

Capo Plaza (trapper), Gaia (cantante) e Ilario Alicante (produttore musicale)

"Non sono solito commentare nei profili dei politici, e non lo sto facendo per ragioni di partito. Ma questo video, insieme alle foto dei giorni precedenti, sono uno sputo in faccia a tutto il mondo della musica live e dello spettacolo in generale".

Rincara la dose Bugo e così fanno tanti altri artisti, indignati nel vedere come vengano usati due pesi e due misure nei confronti di due eventi pubblici che presentano le medesime caratteristiche. Come ben noto, la normativa stabilita dal Governo sancisce specifiche regole di distanziamento per concerti dal vivo al fine di prevenire un aumento di contagi da Covid-19, come ad esempio l'uso di sedie tenute a debita distanza l'una dall'altra per evitare assembramenti.

I cantanti Aka 7even e Rocco Hunt

Un regolamento che, tuttavia, non vale solo per i live dei cantanti, ma per qualsiasi tipo di evento pubblico che viene realizzato sia all'aperto, sia nei locali al chiuso. Proprio come sarebbe dovuto accadere per il comizio elettorale in questione.

"In questi giorni è iniziato il FLOP tour, abbiamo riempito le piazze d’Italia. Grazie a tutti, la vostra accoglienza è stata incredibile, ora andatevene a...!".

Così si è espresso Salmo sulla vicenda del comizio di Giuseppe Conte. Ricordiamo che il rapper di origine sarde era finito nell'occhio del ciclone dopo che il suo concerto ad Olbia aveva generato diversi proteste politiche e non solo: un evento live   fatto senza alcun tipo di misure di sicurezza anti-Covid.

SALMO CONTRO CONTE:

 

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L'affondo finale di Fedez

L'affondo finale a Giuseppe Conte arriva però dal rapper Fedez, da sempre in prima fila per i lavoratori del settore della musica:

"Mi continuo a domandare perché solo in Italia non si fa letteralmente nella per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli strumenti che oggi sono a disposizione e potrebbero garantire la sicurezza di tutti. E se da una parte il Ministero dei Beni Culturali e il Governo non fanno nulla, dall'altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti. La vostra propaganda non può venire prima delle persone. Quando parliamo di concerti e di spettacoli non stiamo parlando di stronzate di poco conto, ma parliamo di più di 200mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti. C'è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti. Fate cagare".

L'ATTACCO DI FEDEZ:

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La risposta di Conte

Di fronte all'ondata di indignazione social che lo ha riguardato, Giuseppe Conte, nel corso della giornata di oggi, mercoledì 22 settembre 2021, ha deciso di rispondere tramite un video pubblicato sempre sul suo profilo Instagram. Riferendosi a Fedez, l'ex capo del Governo ha dichiarato:

"Mi rivolgo agli artisti che stanno lamentando in queste ore le attuali restrizioni nel mondo della cultura e dello spettacolo, mentre invece gli incontri della politica avvengono in piazze gremite di gente. Non va bene! Infatti sono 4/5 giorni che lo sto dicendo. Dobbiamo ripartire tutti insieme. La filiera della cultura e dello spettacolo ha tanto sofferto e deve ripartire. Non va bene portare la capienza al 50%, dobbiamo portarla al 100%".

IL VIDEO RISPOSTA:

 

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Intanto, il Governo è al lavoro per aumentare il numero di spettatori nei teatri e per la riapertura delle discoteche. Se nel parlerà a fine settembre.

Alessandro Balconi