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Ondata epidemica

Burioni: "Il vaccino antinfluenzale dovrebbero farlo tutti". E in Lombardia è gratuito

Già 10,8 contagiati ogni mille persone, numero che s'impenna fino a 30 ogni mille assistiti nella fascia d'età da 0 a 4 anni, si traduce in asili semivuoti e ospedali pediatrici pieni.

Burioni: "Il vaccino antinfluenzale dovrebbero farlo tutti". E in Lombardia è gratuito
Attualità 25 Novembre 2022 ore 09:07

“Avete capito bene: conviene vaccinare anche i giovani e pure i bambini, perché se sono tutti vaccinati, prima di tutto il virus circola di meno, secondo sono protetti da una malattia che per questi soggetti non è pericolosa, ma rimane comunque molto fastidiosa e fa perdere giorni di lavoro e di scuola”.

Così Roberto Burioni nell’ultima puntata di Che tempo che fa di domenica 20 novembre 2022. Il professore ordinario di Microbiologia e Virologia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano non ha dubbi: “Si devono vaccinare tutti”.

Burioni: "Il vaccino antinfluenzale dovrebbero farlo tutti"

Ecco la sua lectio magistralis:

“Con il termine influenza si intende genericamente una lieve infezione virale, ma questa è una denominazione sbagliata: la malattia causata da un virus influenzale è una malattia seria, che specie nelle persone fragili può essere grave e si può addirittura rischiare la vita.

La vera influenza mette fuori combattimento per alcuni giorni anche persone giovani e nel pieno della salute per cui è meglio adottare tutte le difese.

Il virus riesce a infettare anche le persone che l’avevano già contratto e sono in buone, perché è ogni anno diverso. Per farci capire con parole che ormai conoscono, tutti possiamo dire che ogni anno il virus influenzale si presenta con una variante diversa rispetto a quella dell'anno precedente.

Come possiamo rinforzare le nostre difese contro l'influenza? Con integratori, vitamine, un'alimentazione particolare? No, le nostre difese contro l'influenza si rinforzano con il vaccino.

Stiamo parlando di un vaccino che è in uso dagli anni Cinquanta, quindi collaudatissimo e sicuro. Non è efficace al 100%, ma fornisce comunque una protezione alla quale è un peccato rinunciare.

Siccome abbiamo detto che arriva a gennaio e qualche volta fa pure la sorpresa di arrivare in anticipo, è importante vaccinarsi adesso, subito, in modo da farsi trovare pronti e rinforzati.

Ma chi si deve vaccinare?

In questo caso io riprendo le raccomandazioni statunitensi: tolti i neonati e i soggetti che hanno controindicazioni alla vaccinazione (controindicazioni che sono rarissime), si devono vaccinare tutti.

Avete capito bene: conviene vaccinare anche i giovani e pure i bambini perché se sono tutti vaccinati, prima di tutto il virus circola di meno, secondo sono protetti da una malattia che per questi soggetti non è pericolosa, ma rimane comunque molto fastidiosa e fa perdere giovedì lavoro di scuola. Meglio evitare.

E adesso c'è un motivo in più. Negli ultimi due anni a causa delle precauzioni che abbiamo preso per proteggerci dal Covid il virus è sparito: è la prima volta che accade nella storia della medicina e non possiamo prevedere che conseguenze avrà.

Però essendo mancato per due anni il consueto allenamento del nostro sistema immunitario, le nostre difese si potrebbero essere indebolite, dunque un motivo in più per rinforzarle con la vaccinazione antinfluenzale.

Col Covid stiamo vincendo, sarebbe davvero un peccato farsi fare un gol in contropiede da un virus “vecchio” come quello dell'influenza”.

In Lombardia vaccino antinfluenzale gratuito

Come racconta Prima Milano, Regione Lombardia prova a frenare l'ondata epidemica puntando sulla vaccinazione antinfluenzale gratis per tutti.

Al 13 novembre in Italia i casi stimati di sindrome simil-influenzale sono stati già circa 388mila, per un totale di 1,18 milioni di casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

In Lombardia, si contano già 10,8 contagiati ogni mille persone, numero che s'impenna fino a 30 ogni mille assistiti nella fascia d'età da 0 a 4 anni, si traduce in asili semivuoti e ospedali pediatrici pieni.

Solo nel 2009, 13 anni fa, si era verificata una situazione peggiore, con un'incidenza doppia nello stesso periodo (quasi 13 casi ogni mille persone).

Nella regione con l'incidenza più alta in Italia si è immunizzato finora il 20,7 per cento dei 60enni, il 39,4 per cento dei 70enni, il 45 per cento degli ultraottantenni, ma restano scoperte ancora tante persone fragili mentre tra i bambini le vaccinazioni hanno raggiunto solo l'8,8 per cento della platea.

Per questo, da sabato 26 novembre 2022, il vaccino sarà offerto gratuitamente a tutti, non solo quindi per le categorie target come over 60, bambini e fragili: ci si può rivolgere al medico di famiglia, al pediatra oppure si può prenotare un appuntamento in farmacia o nei centri vaccinali tramite il sito dedicato di Regione Lombardia (clicca e prenota).

L'appello dei pediatri: "Vacciniamo i bambini”

Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale):

"L'influenza non è una banalità per i bambini e per i lattanti. E in questo momento la circolazione è altissima e, allo stesso modo, è altissima l'affluenza di piccoli pazienti nei nostri ambulatori. Abbiamo gli studi pieni, fra raffreddore, febbre, influenza. In particolare sono virus, e le infezioni respiratorie delle alte vie la fanno da padrone.

Non siamo ancora al picco massimo, perché da quello che osserviamo capiamo che siamo ancora in aumento. Davanti a questo quadro io ho solo un messaggio per i genitori: vacciniamo i bambini. Stiamo quasi raggiungendo l'apice che stimiamo sarà a dicembre - spiega - e abbiamo ancora diverse settimane per vaccinare e prevenire. Il mio invito è a provvedere".

E nel resto d’Italia?

La vaccinazione antinfluenzale - si legge sul sito del Ministero della Salute - è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone con più di 60 anni, alle donne in gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, ad alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali, ai donatori di sangue.

E’ raccomandata anche ai bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi - 6 anni.

Il vaccino antinfluenzale è comunque indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, sentito il parere del proprio medico.

Poiché i virus dell’influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno.

In inverno circolano anche altri virus che provocano febbre e raffreddore, spesso scambiati per influenza. Contro questi virus il vaccino non è efficace, perché protegge solo da quelli influenzali.

Dati i sintomi simili tra COVID-19 e influenza, si sottolinea l'importanza della vaccinazione anche per la stagione influenzale 2021-2022, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Quest'anno è possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, anti-influenzale e anti-SARS-Cov-2, nella medesima seduta vaccinale.

A seconda dei casi, ci si può vaccinare:

  • presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta
  • presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e di prevenzione
  • anche nelle farmacie
  • in alcuni casi presso la sede di lavoro dal medico del lavoro

Il vaccino viene somministrato con un'iniezione intramuscolo, nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide) negli adulti e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini. Il vaccino LAIV (spray) viene somministrato, nei bambini, per via intranasale, sotto forma di dose suddivisa nelle due narici.

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